Non basta l’impegno del primo cittadino in consiglio comunale, Pro loco e amministrazione restano distanti e il gelo non si scioglie

di Santo Malandrino

PALAGONIA – Non sembra sciogliersi il gelo tra l’amministrazione comunale di Palagonia e la Pro Loco dopo il consiglio comunale convocato  per affrontare il problema della mancanza di una sede per l’associazione. A meno di novità dell’utima ora, i chiarimenti e l’impegno personale del sindaco, Valerio Marletta, sembrano non aver sortito gli effetti sperati e le parti restano distanti.
Alcuni giorni fa il presidente della Pro Loco, Tony Terranova, aveva affidato ad un comunicato tutte le sue rimostrande per denunciare i problemi che da oltre due anni attanagliano il sodalizio e che  hanno letteralmente azzerato le casse della Pro Loco, già impoverite dalla crisi, costretta a pagare un affitto mensile di 400 euro.
“Nel 2007 – dice Terranova – ci fu affidato, come sede, un palazzo comunale, Palazzo Ponte, da poco ristrutturato che, putroppo,  si è rivelato fin da subito fortemente inadeguato per via  delle infiltrazioni d’acqua che lo rendevano per lunghi periodi inagibile nonostante  abbiamo provveduto più volte alla manutenzione e alla sistemazione con i fondi dell’associazione”.
“Le nostre richieste all’amministrazione per un sopralluogo da parte dei tecnici comunali per risolvere in maniera definitiva il problema – prosegue il presidente – sono rimaste inascoltate e le risposte  sempre le stesse e cioè che avrebbero provveduto da lì a breve a sistemare la situazione”.
“Al danno abbiamo dovuto subire anche la beffa – continua Terranova –  quando un geometra del comune si è si recato a Palazzo Ponte  per misurare i locali e comunicarci, alla fine, che il prezzo dell’affitto concordato con l’amministrazione era troppo basso riferito al valore reale dell’immobile quando, è giusto percisare a scanso di equivoci, in tutta italia le sedi della Pro Loco sono concesse a titolo gratuito”.
“L’ultima mazzata – dice amareggiato – è stata l’avviso di sgombero immediato da parte del comune per inagibilità del palazzo, senza nemmeno preoccuparsi a trovare una sede adeguata alle esigenze dell’Associazione”.
“Così – riprende Terranova – ci siamo dovuti attivare a spese nostre allaricerca di una struttura per adempiere a10628245_908694009159536_3772738039988518267_nl compito principale della Pro Loco, il servizio IAT di informazione e accoglienza turistica, e  svolgere le molteplici attività del sodaliziomolto apprezzate dai nostri 300 soci che da sempre ci sostengono e ci stimano per il nostro operato”. Il presidente non sa come sfogare tutta la sua amarezza, soprattutto quando ci racconta che a tutte le associazioni del paese la nuova amministrazione ha provveduto ad affidare delle sedi lasciando fuori solo la Pro Loco”.
Sulla questione interviene, con un comunicato, anche il coordinatore di Forza Italia Calatino, Gaetano Benincasa, che definisce:”Vergognoso l’atteggiamento dell’amministrazione nei confronti dell’  associazione Pro Loco foriera di lodevoli iniziative socio culturali, la questione dello stand per la “Fiera di belverde” e la questione della sede non assegnata, pone in difetto un’amministrazione sorda alle esigenze della nostra comunità”.
“La nostra è una realtà importante, lo strumento principale per lo sviluppo turistico del paese e per l’aggregazione di tutti i cittadini” – insiste Terranova –  e quindi meritiamo di essere ascoltati e trattati al pari  degli altri, per questo ci siamo rifiutati di partecipare alla fiera di “Belverde”, anzi abbiamo posizionato un cartello di protesta nello stand che ci hanno concesso visto che del manifesto del comune  la Pro Loco non era nemmeno citata nonostante nostra ricca programmazione”.
Il grido d’allarme non è rimasto inascoltato tanto che l’argomento è stato oggetto di ben due punti all’ordine del giorno dell’ultimo consiglio comunale e dal momento che il sito istituzionale non fornisce un resoconto della seduta,  riportiamo quanto scritto dal sindaco Valerio Marletta che ha affidato al suo profilo facebook una sintesi del suo intervento, nel corso del quale ha avuto modo di chiarire l’intera questione sulla gestione degli “spazi comunali” assegnati alle associazioni.
“Premetto – dice il primo cittadino – che non mi soffermo sulle strutture sportive, le stesse saranno oggetto di bando pubblico che sarà pubblicato nelle prossime settimane. La nostra amministrazione si è insediata nel giugno 2012, tante strutture pubbliche versavano allora nell’abbandono, chiuse e non fruibili. Solo una delle associazioni presenti in paese gestiva un luogo pubblico. L’obbiettivo è stato chiaro fin da subito: riaprire questi “beni comuni” e riconsegnarli ai cittadini perchè per noi resta fondamentale garantire la partecipazione di essi alla gestione della cosa pubblica”.
“In tempi di crisi economica – prosegue Marletta – ci siamo detti: non possiamo garantire risorse economiche alle associazioni, almeno mettiamole nelle condizioni di svolgere le proprie attività. I criteri per le assegnazioni sono stati chiari, venire incontro alle “diverse” esigenze delle associazioni ed evitare qualsiasi scopo di lucro nella gestione dei luoghi. A tutti abbimo trovato uno spazio adeguato alle specifice esigenze”.
Tralasciamo l’elenco delle associazioni e degli spazi assegnati, sarebbe lungo, tedioso e complicato, solo un accenno alla Sala Azzurra che, dice Marletta, ” abbiamo scelto di tenerla a disposizione di tutti per svolgere molteplici attività. E’ un dato di fatto che oggi ospita decine di iniziative quando, tutti sono a conoscenza, all’inizio della nostra amministrazione rimaneva inaccessibile ai cittadini”.
Ma entriamo, insieme al primo cittadino, nel merito del rapporto con la Pro Loco che più volte a chiesto come sede proprio la Sala Azzurra.
“Da qualche mese, purtroppo – scrive Marletta sul suo profilo –  è nato un grosso problema, siamo stati costretti a chiudere “Palazzo Ponte” occupato stabilmente dal 2008 dalla Pro Loco Palagonia; la struttura è inagibile nonostante sia stata inaugurata solo sei anni fa e il Comune non è nelle condizioni economiche di effettuare i lavori, circa 50.000 euro. Per questo abbiamo chiesto un finanziamento alla Protezione civile regionale, ma i tempi potrebbero essere troppo lunghi”.
“Bisogna trovare una soluzione temporanea – continua il primo cittadino – in consiglio sono state avanzate delle proposte,  sarà mio compito nei prossimi giorni convo10807114_316559605211976_2100313984_ncare l’associazione e vedere di intraprendere un percorso che ci porti a delle soluzioni”.
“Ribadisco – che non c’è nessuna chiusura nei confronti dei soci della Pro Loco, penso di averlo dimostrato ampiamente in questi anni. Approfitto per ringraziare nuovamente tutte le associazioni che operano sul territorio, non è facile in questa fase svolgere attività per il paese, ma penso che la nascita di tante realtà manifesti realmente la grande voglia di aggregazione che esiste a Palagonia. Obbiettivo della nostra amministrazione è quello di alimentare queste realtà, penso che concedere luoghi sia parte fondamentale di questo percorso. Una redistribuzione dei “beni comuni”, punto fondamentale della nostra attività amministrativa”.
Il presidente Terranova non ci sta. “In consiglio comunale – dice in una nota in margine all’assise cittadina – le nostre richieste  sono state respinte, ed è stata una vera delusione. Abbiamo chiesto che ci venisse affidata la sala azzurra, essendo l’unica compatibile con le nostre necessita, ma abbiamo dovuto registrare l’ennesima chiusura da parte dell’amministrazione”.
“Siamo l’unica associazione di Palagonia a non avere una sede – prosegue il presidente – centinaia di persone hanno preso parte al consiglio per avere delle risposte che non sono arrivate. Una delusione.”
“Il sindaco  – insiste Terranova – ha parlato di contributi concessi alla Pro Loco che in realtà non  sono mai stati erogati  e ci ha delucidato sugli immobili pubblici affidati alle associazioni palagonesi dicendo che lui si è preso la responsabilità di firmare delle concessioni temporanee per le diverse sedi”. “Domani (martedì 18) – conclude Terranova – avrò un incontro con il sindaco, il presidente del consiglio e i capi gruppo per tentare di trovare una soluzione, putroppo c’è poco da essere fiduciosi. Rimane una grande distanza fra le nostre richieste e i tentativi per risolvere la questione”.
C’è, invece, chi non la pensa così e intravede un spiraglio di luce in fondo al tunnel.
“Tutto sommato il Consiglio Comunale è stato utilissimo – dice il consigliere comunale Antonino Murgo che è stato parte attiva per individuare una soluzione –  un momento di confronto sano e democratico, durante il quale il sindaco ha avuto la possibilità di fare un escursus sulle varie allocazioni delle diverse associazioni ed il sottoscritto ha avuto  tempo  per ricordare a se stesso ed ai presenti in sala il significato, il valore e i compiti che riassume in sè l’associazione Pro Loco, vero oggetto del consiglio comunale, un organismo apartitico che in sinergia con l’Aministrazione Comunale deve occuparsi della promozione turistica, culturale e sociale del territorio in cui insiste”.
“Proprio per queste ragioni, che oserei dire istituzionali per le Pro Loco e per le amministrazioni – conclude Murgo –  esorto il primo cittadino a praticare tutte le strade percorribili affinchè prestissimo sia  assegnata una sede provvisoria  alla Pro Loco per l’espletamento delle normali attività sociali”.
L’auspicio, per il “bene comune”, è che presto si possa trovare una soluzione, superando barriere e separazioni, vecchi schemi e pregiudizi per ridare alla Pro Loco lo spazio, considerazione e il prestigio che merita. E’ da qui che bisogna ripartire e speriamo che il gelo si sciolga.

S.M

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