Le specialità alimentari “made in Catania” sbarcano per la prima volta allo “Speciality fine food Fair London”: “Il Brexit non fa più paura alle nostre aziende”

CATANIA – I Panettoni made in Catania, pistacchi trasformati in delizie e praline, sono solo alcuni dei  prodotti etnei di eccellenza che hanno partecipato allo SPECIALITY FINE FOOD FAIR LONDON (SFFF)  di Londra, il Salone britannico dedicato alle specialità alimentari e ai prodotti alimentari di alta qualità arrivato alla diciassettesima edizione. Una vetrina visitata da protagonisti di catene alimentari di prestigio come Harrods e Selfridges e da altri negozi di delicatessen di alta qualità.  Per la Camera di Commercio di Catania che ha accompagnato 8 aziende di eccellenza è stata invece la prima volta, nel rispetto di quella che può essere dichiarata ormai una consolidata tendenza alla internazionalizzazione.

 L’importante fiera dedicata in modo specifico ai buyers del settore alimentare e bevande, considerata come evento “leader” per l’industria dei prodotti di nicchia, si è conclusa nei giorni scorsi e il bilancio risulta soddisfacente: “E tutto ciò in barba alle paure suscitate dalla “Brexit” nei nostri imprenditori – commentano il commissario della Camera di Commercio di Catania, Roberto Rizzo, e il segretario generale Alfio Pagliaro- La Camera è stata presente con uno spazio collettivo di mq 52, completo di allestimento dove sono state sistemate le 8 aziende partecipanti. I prodotti di casa nostra, e dunque a base di frutta secca, cioccolato, panettoni e creme, prodotti tipici e piatti pronti, prodotti al pistacchio di Bronte, torrefazione caffè, conserve sott’olio e marmellate, olio extra vergine di oliva, prodotti da forno, hanno suscitato un elevato interesse durante  il Salone e pensiamo che nuovi feed back per le aziende partecipanti arriveranno a medio termine. Di certo la Camera è decisa a mantenere il filo diretto con Londra e il mercato britannico dei prodotti di nicchia di alto livello”. La fiera è destinata particolarmente alle piccole e medie aziende che intendono incrociare l’interesse crescente del mercato britannico per i prodotti di eccellenza “Made in Italy”.

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