CATANIA – Il sindaco di Catania Enzo Bianco ha consegnato a due giovani turisti italiani la prima CataniaPass, che offre a prezzi convenientissimi trasporti e ingressi nei musei, nel corso delle conferenza stampa svoltasi nella Sala delle Armi del Castello Ursino con l’Arcivescovo Metropolita Salvatore Gristina, l’assessore comunale alla Cultura Orazio Licandro e il responsabile per il Marketing Territoriale del Comune Livio Gigliuto.
“Catania – ha detto il sindaco Bianco – si mette al passo con le grandi metropoli italiane ed europee. La nostra città ha una grande capacità di attrazione di turismo culturale per ragioni connesse a una storia lunga 2.800 anni. La Card e gli eventi di grande valore in programmazione in città e in particolare nel Castello Ursino e nel Palazzo della Cultura daranno una grande contributo allo sviluppo del turismo a Catania”.
La CataniaPass, frutto di un accordo tra Comune di Catania, Amt e Arcidiocesi, – ma anche Università, con Monastero dei Benedettini e Orto Botanico – avrebbe dovuto essere pronta per il 9 febbraio, ma, per forte volontà del Sindaco è operativa da oggi e consentirà la visita di tutti i musei comunali e del Museo Diocesano e di viaggiare su tutti i mezzi di trasporto urbano dell’Amt (Alibus compreso) e sulla Metropolitana. La carta sarà in vendita nei punti di distribuzione dei titoli di viaggio dell’Amt, nei tabaccai, nell’Info Point del Comune di Catania dell’aeroporto di Fontanarossa, nel Bureau comunale del turismo in via Vittorio Emanuele n. 172, nei Musei inclusi nell’offerta (Diocesano, Belliniano, Emilio Greco e Castello Ursino). Sono previste diverse opzioni: singola per un giorno che costerà 12 euro e 50 centesimi; singola per tre giorni, da 16 euro e 50 centesimi; singola per cinque giorni, da 20 euro; Family (due adulti e due minori fino ai 13 anni) un giorno, 23 euro; Family tre giorni, 30 euro e 50 centesimi; Family cinque giorni, 38 euro. La Catania Card consentirà di usufruire di diverse agevolazioni in alberghi, ristoranti ed esercizi in generale.
“Quello che presentiamo – ha aggiunto l’assessore Licandro – è un pacchetto su cultura e turismo per accrescere l’attrazione della città con una rete composta da musei Comunali, diocesano e siti universitari. Si tratta di un tassello di una strategia di valorizzazione del patrimonio culturale dell’intera città che sono certo verrà arricchito da Regione e Sovrintendenza. Contiamo di compiere un altro bel passo in avanti nella strategia per il turismo e per la valorizzazione dei suoi beni culturali. Un altro forte elemento strutturale in questo senso è il Castello Ursino: la sua fruibilità completa è stato un altro tassello fondamentale in questo quadro”.
L’Arcivescovo Gristina, nel suo intervento ha proposto la creazione di gruppi specializzati, possibilmente di giovani, sia per guidare i visitatori sia per garantire la sicurezza dei luoghi e dei siti. Proposta accolta dal sindaco Bianco che ha ipotizzato un sistema sul modello delle Officine Culturali.
Impossibilitato a partecipare alla presentazione della card turistica Catania Pass per problemi di salute, il presidente dell’Amt di Catania Carlo Lungaro, ha così commentato l’iniziativa: “Siamo molto contenti di aver potuto realizzare, insieme al Comune e all’Arcidiocesi, questo importante prodotto turistico che senz’altro sarà di grande utilità, facendo fare un ulteriore passo avanti alla nostra città, sul piano dell’accoglienza. La card già da oggi in vendita nei punti di distribuzione dei nostri titoli di viaggio, potrà essere acquistata, grazie a un accordo con Società Autostradale e come già si fa con i biglietti di Alibus, anche sui voli Ryanair e nelle aerostazioni che ospitano la compagnia irlandese”.
“Questo è un giorno importante per Catania – ha infine dichiarato Livio Gigliuto -, la sua prospettiva turistica e la sua proiezione verso il mondo. La città comincia a conoscere il senso migliore della parola marketing, promuovendo se stessa e le sue straordinarie attrattive. Abbiamo scelto, con un grande lavoro di gruppo, una formula che prevede la possibilità per tutti i turisti, siano singoli o famiglie, di vivere la città fino a cinque giorni, perché crediamo nella quale, se si mettono in rete tutte le attrattive, vale la pena di essere vissuta per tutto questo tempo”.
Sono intervenute anche Bice Guastella di Industrie 01, che ha curato la realizzazione e il piano commerciale della card, e Cristina Gil di Società Autostradale, che ha spiegato le modalità di vendita della Cataniapass sul circuito Ryanair.

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