CATANIA – Dal 2005 viene celebrata ogni 25 novembre la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne. La data non è casuale. Era infatti il 25 novembre 1960 quando nella Repubblica Domenicana venivano torturate ed uccise in una piantagione di canna da zucchero le 3 sorelle Mirabal, colpevoli di essersi opposte al regime del dittatore Rafael Leónidas Trujillo Molina. I loro corpi furono gettati in un violenzadirupo per simulare un incidente ma il fatto venne a galla scuotendo l’opinione pubblica. A distanza di più di 40 anni la situazione non sembra essere poi molto cambiata e le donne continuano ad essere vittime di abusi e violenze. Si calcola che solo in Sicilia Il 23% circa delle donne di età compresa tra i 16 e i 70 anni abbia subito, almeno una volta nella vita, violenza fisica o psicologica da parte del proprio partner. Secondo l’Organizzazione mondiale della Sanità il 33,9% delle donne che ha subito violenza per mano del proprio compagno, e il 24% di quante l’hanno subita da un estraneo, non ne parla. Per questo in tutta l’Isola sono state tante le manifestazioni organizzate al fine di arginare questo preoccupante fenomeno.

Importante l’iniziativa di Coop Sicilia che donerà alle onlus che operano a difesa delle donne vittime di abusi l’1% delle vendite dei prodotti Coop, effettuate durante la giornata del 25 novembre in tutti i punti vendita siciliani. Negli Ipercoop siciliani sarà inoltre possibile firmare la petizione che Vera Squatrito, mamma di Giordana Di Stefano uccisa a Nicolosi nella notte tra il 6 e il 7 ottobre, ha lanciato sul portale change.org rivolto alle massime cariche dello Stato per approvare un provvedimento di legge che preveda il carcere a vita per chi compie un femminicidio.

postoccupato_cisl (1)I sette Ipercoop siciliani (La Torre e Forum a Palermo, Katanè, Le Zagare e Le Ginestre a Catania, Ibleo a Ragusa e Corolla a Milazzo) e Cisl Catania aderiscono alla campagna “POSTOCCUPATO”. Una sedia, una rosa rossa, un paio di scarpette rosse a  testimoniare un impegno contro la violenza sulle donne che non si ferma.  «In questa giornata –ha dichiarato Rosaria Rotolo, segretaria generale della Cisl etnea – la Cisl di Catania ha aderito all’iniziativa POSTOCCUPATO per segnare visivamente le troppe donne vittime di omicidio. Una sedia occupata da oggi, e nel tempo a seguire, nella sede della Cisl per ricordare ogni giorno quante azioni piccole e grandi possiamo fare per aiutare e sostenere tante persone in difficoltà».

 A Catania è stato poi approvato,proprio in concomitanza della Giornata dedicata alla lotta contro la violenza sulle donne, il protocollo d’intesa tra Comune di Catania e Coordinamento donne delle Organizzazioni sindacali di Cgil, Cisl, Uil, Ugl. “Un atto concreto – ha detto il sindaco Enzo Bianco – per avviare uno stretto rapporto di collaborazione con organizzazioni che da sempre denunciano discriminazioni e disuguaglianze in ambito lavorativo e perseguono il riconoscimento di diritti, come quello della flessibilità per una giusta conciliazione fra tempi di vita e lavoro, che è uno dei nostri obiettivi”.Un protocollo stipulato al fine di costruire una rete in grado di sostenere iniziative miranti a sconfiggere ogni forma di discriminazione di genere e attivare percorsi di divulgazione e conoscenza sui temi dei diritti del lavoro e della tutela della maternità e della parità.

Molte le personalità e i politici ad intervenire sull’argomento. “FullSizeRenderL’ultima vittima, la giovane e bellissima Giordana Di Stefano, strappata alla vita lo scorso 7 ottobre a Nicolosi, è purtroppo la conferma di come la società civile debba ancora compiere quel necessario passo in avanti affinché si possa comprendere, intercettare e fermare ogni manifestazione di violenza di genere e mettere in campo strumenti di prevenzione e contrasto di lungo periodo che agiscano culturalmente, nel profondo, per evitare che queste violenze possano moltiplicarsi e permanere”. Lo dichiarano le parlamentari del partito democratico Luisa Albanella, Camera dei Deputati, e Concetta Raia, Assemblea Regionale Sicilia, promotrice della legge votata all’Ars nel 2013. “I centri antiviolenza vanno fortemente sostenuti, sono fondamentali perché intercettano le donne nel momento più difficile. Ma occorre investire anche nelle strutture sanitarie, nelle forze dell’ordine, nell’educazione scolastica, nel lavoro ad ampio spettro culturale nell’ottica dell’integrazione”.

In occasione della Giornata Nazionale contro la violenza sulle donne e’ stato inoltre lanciato il progetto “FreedomWomen.org” un’azione sociale che propone di denunciare il male attraverso una partecipazione collettiva. L’iniziativa promossa dalla Dreamworld freedomwomenpressPictures, organizzazione da tempo attenta a queste tematiche, e in collaborazione con diversi Enti. Numerose le partecipazioni giunte da ogni parte del mondo, un impegno che ha coinvolto tutti,  uomini, donne ma anche professionisti  della cultura, giornalismo, moda  e spettacolo. Testimonial d’eccezione della campagna è l’attrice Antonella Salvucci. Contribuire è semplice, basta inviare una o più foto che possano essere  simbolo di sensibilizzazione sociale verso una tematica . L’immagine va pubblicata su instagram con  hashtags #freedomwomen.

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