L’ENEL risuscita i morti e insegue i fantasmi, tentando di far pagare le proprie bollette anche ai defunti. La denuncia è della sezione di Mascalucia della Federconsumatori, che sta seguendo, per conto di numerosi utenti, un ampio contenzioso, dai risvolti spesso surreali, con la società che eroga l’energia elettrica alla stragrande maggioranza degli italiani.

Dopo le bollette di ENEL Energia emesse su consumi inesistenti, la Federconsumatori di Mascalucia fa venire a galla altri casi altrettanto assurdi, come quello di un avvocato, deceduto nel 2010, al quale la società elettrica ha chiesto il pagamento di fatture per consumi di energia, che sarebbero avvenuti persino dopo anni dalla sua morte, esattamente nel 2012. E il conto che era stato presentato al defunto non era affatto irrisorio: ben cinque fatture per un importo complessivo di oltre 10mila euro.

Al termine di un’estenuante battaglia, la Federconsumatori di Mascalucia è riuscita a dimostrare l’insussistenza delle pretese dell’ENEL, ottenendo l’annullamento di bollette costruite sul nulla.

L’odissea dell’erede dell’avvocato sembrava finita, ma, a distanza di tre anni, esattamente nel mese di luglio scorso, ENEL Energia è ritornata alla carica con una richiesta di pagamento di una bolletta di quasi 3mila euro, sempre intestata al professionista deceduto cinque anni prima, per “un conguaglio sui consumi da gennaio a giugno 2012”, avvenuti, cioè, due anni dopo la morte dell’utente.

Difronte al desolante atteggiamento di ENEL Energia, al presidente di Federconsumatori “Etna-Sud” di Mascalucia, Lucio Traina, non rimaneva, intanto, che rispondere con ironia, indicando il luogo dove riposano le spoglie mortali del proprio associato, senza, tuttavia, rinunciare a ribadire l’infondatezza delle fatture, come peraltro era stato riconosciuto, in precedenza, dalla stessa ENEL Energia.

“Rendere pubblica quest’assurda vicenda – sottolinea il presidente di Federconsumatori di Mascalucia – ci sembra il modo giusto per ricordare la memoria del nostro associato, vessato dall’ENEL, in vita come in morte”.

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