RAGUSA − Teatro della vicenda è ancora l’ex Provincia Regionale di Ragusa. Qui i genitori sono stati costretti ad adire il Tribunale Amministrativo Regionale per vedere riconosciuto il diritto dei propri figli con disabilità alla frequenza della scuola.   Il TAR sezione staccata di Catania (sezione terza) a seguito dell’ istanza cautelare promossa dalle famiglie e da Anffas Onlus Sicilia difese dall’ Avv. Francesco Marcellino (Foro di Catania e consulente legale Anffas Onlus)   ha espresso la sua forma di giustizia   con l’ordinanza n. 01057/2015 del 19/11/2015   nella quale ha esplicitamente previsto in maniera chiara ed inconfutabile l’obbligatorietà del servizio trasporto per l’intera durata dell’anno scolastico.

Il ricorso al Giudice Tutelare si è reso necessario per bloccare gli effetti negativi di delibere emanate dal Libero Consorzio Comunale di Ragusa che limitavano fortemente il diritto allo studio degli studenti con disabilità, stante la previsione di erogazione del servizio trasporto fino al 30/11/2015.

La chiara indicazione nell’ordinanza del Tribunale Amministrativo dell’espressione: “ferma restando l’ obbligatorietà del servizio trasporto per tutta la durata dell’anno scolastico”, costituisce un chiaro riconoscimento del diritto allo studio che si esplica anche attraverso l’erogazione del servizio al trasporto e dell’assistenza specialistica (assistenza all’autonomia e comunicazione).

Il contenuto dell’ ordinanza ci rincuora e ci sprona ad una maggiore vigilanza sull’operato che metterà in atto il Libero Consorzio di Ragusa.

Purtroppo il futuro delle ex provincie e dei Liberi Consorzi Comunali è molto incerto. L’aumento del prelievo forzoso da parte dello Stato sulla capacità impositiva agli Enti locali e il diminuire dei trasferimenti economici ad essi destinati, fanno presagire tempi di magrezza e molto duri per gli enti locali. Stante ciò, sarà molto facile per le Amministrazioni incorrere nella tentazione di tagliere spese e servizi che invece sono fondamentali per le persone con disabilità e i loro familiari. Anffas Onlus Sicilia e tutte le Anffas Locali, come hanno fatto fino ad oggi, vigileranno affinché non si palesino violazioni dei diritti e saranno pronte ad intercettare ogni richiesta di aiuto e di supporto.

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