Pina Mazzaglia

Dall’antico aristocratico ideale pedagogico della kalokagathìa, tutto ciò che è bello è anche vero e buono e viceversa, prende spunto la personale di pittura di Luca Di Graziano in corso fino al 12 dicembre 2015 alla Galleria Nuova Officina d’Arte di Catania. Dalla bellezza di un corpo a quella di tutti i corpi e da qui alla bellezza delle anime e al Bello in sé, i capisaldi dell’artista che muovono nella personale considerazione della cosa bella come semplice immagine rappresentativa. “Eros e Bellezza” il titolo scelto per questo evento espositivo.

L’eros intellettuale, il bene dell’uomo, la relazione, l’essere due, l’essere uno, l’essere uno come soluzione e salvezza per l’essere due, l’essere uno come catastrofe e negazione dell’essere due, la bellezza, la conoscenza. A essere rappresentata in primis è la relazione, lo stare insieme di due entità: la bellezza di due corpi, infatti, fa sì che Eros faccia desiderare agli uomini di vincere la morte attraverso la rigenerazione, la purificazione dalle cose terrene. Non manca la sensualità, che Di Graziano esprime come desiderio di ricerca del bello immortalatala con vivace ironia nelle sue opere. La sensualità per lui è lasciarsi andare ai sensi anche nel momento della creatività artistica: lasciare che il colore segua le linee di corpi, di vissuti elaborati fino a percepirne la bellezza spirituale che trasferisce sulla tela da una tavolozza dai colori primari e dalle pennellate intense, dai colpi di spatola in sequenza cromatica, che diventano il mezzo con cui la spinta interiore si manifesta e la metafora attraverso cui l’amore si esprime. All’intesa come espressione visiva, all’eros che tra arte e bellezza, spiritualità e corporeità solidifica nel pieno godimento di un amore libero, l’artista lascia il pieno consenso di far parte delle proprie creazioni. – Tutte le immagini che accumulo durante il giorno – racconta −, vengono poi trasferite sulla tela: dalle notizie di cronaca con i suoi risvolti negativi, all’amore puro, così come si evince dalle stesse mie opere. L’amore – continua Di Graziano -, permette di avvicinarsi maggiormente alla bellezza, alla sua spiritualità, alla sua contemplazione è passione: bellezza per me è armonia, è controllo di sé, aspirazione alla verità e al bene come padronanza del proprio sentire: un amore che va oltre il corpo, che si libera dal materiale e dalla odierna contemporaneità. L’armonia è aspirazione al bello tra forme di bellezza distinte e separate −. E, se l’oggetto dell’amore è la bellezza, l’oggetto di Eros è il creare in una connotazione estetica ed etica, dove il bello, il bene, secondo le teorie più comuni devono tendere. L’artista, dopo aver vissuto in Francia e in California, si stabilisce definitivamente a Catania sua terra natia. Il suo percorso artistico è iniziato seguendo la grande passione per la pittura attratto soprattutto dalla coloristica. Dopo un periodo di apprendimento da autodidatta inizia a frequentare il maestro Chris Minoldi. Dal confronto con l’amico artista nascono nuove tecniche per dare parola a immagini e sensazioni che da sempre l’hanno accompagnato.

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