cATANIA – Sabato 12, alle 21.00, e domenica 13 dicembre, alle 18.00, torna in scena, al teatro Piscator di Catania, la compagnia teatrale “Luci della Ribalta” promossa dall’omonima Associazione artistica  e culturale. Dopo il grande successo di “Due dozzine di rose scarlatte” i bravi e preparati attori porteranno sul palco un classico della drammaturgia “Filumena Maturano”.  L’opera, in tre atti, fu scritta da Edoardo De Filippo per la sorella Titina, ispirandosi ad un fatto di cronaca  avvenuto a Napoli. Per la prima ed unica volta abbiamo, nel teatro di Edoardo, una vera e sola protagonista femminile, l’ex prostituta, che si rivela depositaria dei valori familiari e del riscatto della persona. Filumena Maturano, la commedia dell’attore e drammaturgo napoletano più rappresentata all’estero, rappresenta la donna nella madre: l’amore, la passione ed il dolore messi in scena. E’ un personaggio autentico che, ancor più, in questa rivisitazione, coinvolge inevitabilmente lo spettatore. La regia è curata da Miko Magistro “amichevolmente e affettuosamente per sostenere, oltre una compagnia di bravi e promettenti attori, il teatro che oggi vive momenti davvero difficili in una società che poco si occupa di sostenere l’arte e la cultura” come da lui stesso affermato. La pièce in questa versione viene attualizzata “perché il teatro di Edoardo De Filippo- continua Miko Magistro- è astorico. Le sue rappresentazioni possono essere ambientate nel medio evo o nel futuro, non farebbe differenza”. Vedremo, dunque, sul palco una Filumena che parla un dialetto catanese, assonante per certi aspetti a quello partenopeo, ed una donna che porta con se valori morali nonché caratteristiche come il coraggio, la forza, l’intelligenza messa a frutto del raggiungimento di un obiettivo,  che non conoscono limiti spazio-temporali. In scena: Agata Montanino, Aldo Mangiù, Dora Baccini, Renzo Conti, Riccardo Di Benedetto, Mirko Famoso, Iolanda Fichera, Adele Ferlito, Nuccia Pulvirenti, Jacopo Raniolo,  Giuseppe Scuderi e Salvatore Sottile.

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