CATANIA – Andrea Camilleri, Simone Alaimo, Emilia Costantini, Anna Foglietta, Giulia Ganci, Giorgio Gualerzi, Gianni Salvo: saranno in sette a formare la rosa dei premiati della XIV edizione del prestigioso premio intitolato a Domenico Danzuso, grande giornalista, storico e critico teatrale catanese, scomparso nel 2000. Sono il Teatro Stabile di Catania, la Società Catanese Amici della Musica e il Lions Club Catania Host a rendere così omaggio ad una delle figure più rappresentative della vita culturale etnea del dopoguerra. Un’eredità tenuta viva nel corso degli anni soprattutto grazie all’opera della moglie Lina Polizzi Danzuso, madrina dell’evento.andreacamilleri

Attribuito negli anni ad artisti di chiara fama (Pippo Baudo, Luigi Lo Cascio, Leo Gullotta, Gabriele Lavia, Lucia Poli, Tuccio Musumeci, Francesco Nicolosi, Pippo Pattavina, Mariano Rigillo, per non citare chei riconoscimenti “alla carriera”), il premio è espressione di entrambe le passioni di Domenico Danzuso, che fu egualmente diviso tra la prosa e il teatro musicale, lirica e danza. La cerimonia di consegna, strutturata come un godibile intrattenimento, avrà luogo lunedì 7 dicembre al Teatro Verga, alle ore 20.30; ingresso libero fino ad esaurimento posti. Presenzierà, come ogni anno, l’editore Mario Ciancio, direttore del quotidiano “La Sicilia” di cui Danzuso fu il critico ufficiale per oltre mezzo secolo.

L’odierna edizione del premio aggiunge all’albo d’oro un artista di fama internazionale qual è il girgentano Andrea Camilleri: un riconoscimento alla carriera per la sua attività di scrittore, drammaturgo e regista. Oltre ad avere firmato innumerevoli scritti e saggi, il creatore di Montalbano è infatti autore di romanzi storici, come “Il birraio di Preston” e “La concessione del telefono”, entrambi trascritti a 4 mani per le scene insieme a Giuseppe Dipasquale, direttore dello Stabile etneo, che ne ha curato la messinscena con sensazionale successo. Andrea Camilleri, che ha registrato un video messaggio, riceverà una scultura di Dino Cunsolo, che a sua volta destinerà l’importo versato dai Lions alla borsa di studio che sarà assegnata ad un allievo dell’Accademia di Belle Arti di Catania. Nel corso della serata potremo rivivere proprio alcuni momenti della “Concessione”, attraverso gli interventi degli attori Pippo Pattavina, Alessandra Costanzo e Angelo Tosto.3553-Anna-Foglietta

Altri due nomi per la sezione prosa. Premio Danzuso all’attrice Anna Foglietta, in questi giorni acclamata protagonista sulle scene italiane dell’atto unico “La pazza della porta accanto”, novità assoluta di Claudio Fava, dedicata alla figura di Alda Merini. L’allestimento, prodotto dai Teatri Stabili di Catania e dell’Umbria è firmato da Alessandro Gassmann, che ne ha curato regia e impianto scenico. Nome di spicco del cinema, più volta candidata ai David di Donatello e ai Nastri d’argento (per “Nessuno mi può giudicare”, “Colpi di fulmine”, “Noi e la Giulia”), con questo spettacolo Anna Foglietta è tornata al suo primo amore, al teatro. Gianni Salvo riceverà il premio per le importanti regie realizzate e per la lunga missione che lo ha visto creare il Piccolo Teatro di Catania, da lui guidato con straordinaria passione, per offrire al pubblico cartelloni mai convenzionali, con testi poco frequentati di autori come Brecht, Ionesco, Beckett, Arrabal, Weiss, Camus, Pinter, Kundera, Kafka e i Futuristi, insieme a drammaturghi isolani come Gino Reale e Antonio Corsaro, Giuseppe Bonaviri e Pier Maria Rosso da San Secondo.Logo-Stabile-Ct (1)

        Per la sezione musica il riconoscimento andrà al bass-baritone palermitano Simone Alaimo, vocalità lirica di primissimo piano e raffinato belcantista, ideale per le interpretazioni rossiniane (e non solo) che lo hanno visto protagonista nei maggiori teatri del mondo, dalla Scala al Metropolitan. Interprete di riferimento di pregiate incisioni discografiche, è un autentico benianimo del pubblico anche per il carisma interpretativo e la magnetica presenza scenica. Sempre per la musica, sarà premiata la catanese Giulia Ganci, personalità eclettica e versatile, che ha indagato il fenomeno musicale in tutta la sua complessità: pianista e musicologa per formazione, applaudita concertista, didatta di rango e operatore culturale tra i più esigenti e raffinati del panorama siciliano.

Novità di quest’anno è il premio alla critica teatrale che andrà a due personalità di spicco: Emilia Costantini e Giorgio Gualerzi. Scrittrice, giornalista del “Corriere della sera”, critico teatrale e cinematografico, Emilia Costantini si impone da anni come intellettuale di elevato spessore ed esplicito impegno civile, particolarmente attenta ai temi sociali del nostro tempo, come emerge nei suoi servizi giornalistici non meno che nella sua incisiva vena narrativa: dal primo romanzo “Tu dentro di Me” sulla maternità surrogata ad “Oltre lo specchio” che tratta della disabilità, fino al recente “Quel segno in fronte”, sul traffico illegale di organi umani.

Il premio per la critica musicale sarà invece assegnato a Giorgio Gualerzi, considerato il massimo storico italiano della vocalità. Autore di fondamentali saggi sulla lirica, i cantanti e il teatro d’opera, firma di “Famiglia Cristiana”, “L’Opera” e altre importanti testate. La lunga amicizia con Domenico Danzuso ha fatto da pendant all’intensa frequentazione dei teatri lirici siciliani. Le sue fulminanti ma meditate valutazioni lo collocano tra i maggiori critici del dopoguerra, sulla scia di Massimo Mila, Rodolfo Celletti e Giuseppe Pugliese.

La qualificata giuria del premio è formata da Giuseppe Dipasquale, direttore del Teatro Stabile di Catania; Giuseppe Montemagno, presidente della Scam; Elio Dottore, presidente del Lions Club Catania Host di cui Danzuso fu a lungo socio e presidente; e ancora dal regista Maurizio Scaparro e dal critico teatrale Andrea Bisicchia. Il coordinamento organizzativo è curato da Vittoria Napoli, mentre la conduzione della serata sarà affidata a Marina Cosentino.

        «Desidero esprimere agli organizzatori e ai premiati il mio più vivo ringraziamento», sottolinea la signora Lina, fedele custode della memoria del marito, critico del quotidiano “La Sicilia” a partire dalla storica “Norma” interpretata da Maria Callas nel 1951. Oltre agli articoli pubblicati su importanti riviste del settore (“Sipario”, “Prima Fila”, “Hystrio”), si devono a Danzuso i più importanti contributi sulla storia teatrale etnea, come testimoniano i volumi “Musica, musicisti e teatri a Catania”, “Memorie storiche del Teatro Massimo Bellini”, “Cento giorni di teatro”. Un modello di eccellenza, sottolineato da prestigiosi riconoscimenti, come il premio Flaiano, la Lente d’oro per la critica drammatica e il Randone.

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