Un problema mentale, non fisico. Una giornata storta in cui nessuna attenuante può essere concessa. Tanto emerge non soltanto dalla gara andata in scena al Massimino, ma anche dalle parole dei protagonisti in conferenza stampa subito dopo il tracollo. Il tecnico Pancaro, il terzino Nunzella e capitan Calil hanno commentato la disfatta del Catania sul proprio campo per mano di un Benevento che in 90′ ha spazzato via gli spettri che aleggiavano attorno alla squadra degli stregoni. La magia è riuscita al tecnico Auteri, capace di imbrigliare i rossazzurri e ottenere una vittoria mortificante agli etnei (addirittura in inferiorità numerica), un successo che mette in luce in modo più netto i difetti di una squadra che è lontana anni luce da quella ammirata ad avvio di stagione.

“Abbiamo preparato male la partita – ha dichiarato Nunzella – Non arrivavamo mai per primi sulla palla, non siamo stati cattivi e abbiamo perso meritatamente. Non vedo un problema fisico, molti giocatori venivano infatti da altre squadre e avevano fatto una buona preparazione. Credo che oggi abbiamo fatto male dal punto di vista mentale: evidentemente non siamo pronti per affrontare le migliori squadre del girone C”.

“Gara peggiore di questo Catania – ha ammesso l’attaccante Calil – Non è ammissibile giocare così in casa. Non abbiamo saputo affrontarli e abbiamo sofferto il loro pressing. Dobbiamo ripartire subito e fare tesoro degli errori fatti. In casa non si può perdere così”.

“Approccio sbagliato. Il Benevento ha meritato – ha infine commentato Pancaro – I numeri dicono che stiamo facendo bene, oggi siamo incappati in una giornata no che fisiologicamente ci può stare. Noi purtroppo non possiamo sbagliare. Lo sappiamo. Questa è la prima volta in cui non sono soddisfatto della prestazione. Dispiace, perchè in casa non avrei mai voluto perdere. Non mi piango addosso, ma gli arbitraggi non ci hanno aiutato”.

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