Nel progetto di servizio, di informazione e di conoscenza alla comunità incontriamo  Enzo Amara, da 20 anni pilastro eccellente di Sicilia Mondo a Boston e co-fondatore Sicilia Mondo Massachusetts 2000. 68 anni, nato ad Augusta, da 54 anni a Boston. Sposato, con due figli. Pensionato dal 2006. Già Docente di matematica e Scienze, già Direttore di programmi radiofonici e televisivi, giornalista. Già Presidente Comites. Attualmente Direttore del Complesso musicale  “Volare” e cantautore. Premiato a Catania col “Top Sprint – Ippogrifo” come Siciliano nel Mondo nel 2002.

Enzo Amara

Da Boston come è vista la situazione italiana?

Nonostante l’attivismo di Renzi, qui a Boston è diffusa l’opinione che l’economia e la finanza non vanno bene, specialmente per i pensionati che non arrivano a fine mese. Anche sui politici non si ha eccessiva fiducia. E’ auspicabile che in avvenire il numero dei parlamentari alla Camera ed al Senato possano essere finalmente ridotti. Voglio poi fare una riflessione sugli immigrati che arrivano ad Augusta, la mia citta, e a Mineo. Chi arriva in America cerca  subito di assimilarsi alla ricerca del “sogno americano”. Al contrario, i migranti che arrivano in Italia cercano di cambiare le regole del vivere civile locale. Inaccettabile il rigetto del “Crocefisso”.

Come sta la comunità italiana?

Sta molto bene. Quasi tutti hanno realizzato i loro sogni con lavoro e casa.
La nostra “Little Italy” nel Nord End di Boston, e’ piena di ristoranti tipici italiani e negozi che importano prodotti italiani. Durante il periodo estivo, ogni fine settimana, bande musicali accompagnano i santi che vengono ricordati e festeggiati. Devo ammettere che queste tradizioni, che una volta erano solamente religiose, hanno intrapreso un lato commerciale con tanto di sponsor.
Le associazioni italiane vanno a diminuire perché con il passar degli anni, i soci muoiono ed i figli sono troppo impegnati con lavoro e figli per continuare le tradizioni e le usanze. Da riflettere anche la mancanza di programmi radiofonici e televisivi locali, come quelli che ho portato avanti “Il Mondo in cui Viviamo”, dal 1980 al 2003. In compenso il computer ci offre migliaia di stazioni italiane, sia radio che televisione, giornali ed ogni mattina, con la mia tazzina di espresso, leggo La Sicilia, il Corriere della Sera, e il Corriere dello Sport.

Come è la situazione economica   del Massachusetts?  E’ stata definitivamente superata la crisi economica?

Grazie a Dio il lavoro c’è per chi lo cerca.  La disoccupazione e’ ai minimi storici mai registrati. Lo Stato sta progettando più di un milione di nuovi lavori entro il 2020. Esiste anche un grande sforzo di portare la paga ad un minimo di $15 l’ora.

Anche a Boston arrivano giovani italiani in cerca di lavoro?

Direi che Boston e’ la meta principale dei giovani italiani. Con le sue università come Harvard, MIT, Boston College, Boston University e Northeastern, Boston e’ piena di giovani talenti italiani a cui viene data la possibilità di ricerche, specialmente in medicina ed economia. Basta ricordare che Rubbia, Modigliani e Luria, premi Nobel, hanno studiato a Boston.Ultimamente si e’ formato un gruppo di giovani professionisti italiani che oltre alle scuole per i figli, sono anche coinvolti con il Consolato Italiano nel preparare attività professionistiche e sociali. Tre di loro sono stati eletti a far parte del Comites, la voce degli italiani.

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