Il peggio è stato evitato, la beffa è stata scongiurata. La direzione dell’azienda ospedaliera Villa Sofia-Cervello con una decisione forte ha rispedito a casa, sine dieMatteo Tutino, l’ex primario del reparto di Chirurgia plastica del medesimo nosocomio.

Matteo Tutino, arrestato nel giugno scorso per truffa, peculato, abuso d’ufficio e falso, liberato dagli arresti domiciliari si è subito presentato a Villa Sofia  per riprendere regolare servizio, in quanto il provvedimento di sospensione non era ancora esecutivo. Il direttore generale dell’azienda, Gervasio Venuti ha scelto un’altra via per interrompere la collaborazione col medico personale del presidente della regione Rosario Crocetta.  Ha applicato  un articolo del contratto della dirigenza medica del 2010 che prevede la sospensione a tempo indeterminato fino a quando il processo non si sarà definito. All’ex primario sarà comunque corrisposta una indennità  mensile pari al 50 per cento dello stipendio.  Ma se Tutino non potrà più essere primario gli resta la consolazione di continuare a fare il medico personale di Crocetta. Consolazione chissà se reciproca…

Vincenzo Adalberto

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