ADRANO (Fonte Video Star) – Una giornata fredda quella di oggi ma che nel cuore dei presenti ha generato il calore della fratellanza. Un momento di raccoglimento e di preghiera per fare memoria e cercare di accettare quella che è oramai divenuta la tragedia del secolo: l’ immigrazione e le tante vite di uomini, donne e bambini spezzate in mare, morti nel “viaggio della speranza”.
Stamane ad Adrano sono state accolte le salme di quattro immigrati, deceduti in uno dei tanti sbarchi. Senza nome, senza identità. Nessun elemento che possa far risalire alla loro provenienza. Sulle bare solo dei numeri di matricola. Quel che è certo è che si tratta di vite spezzate ingiustamente e nel peggiore dei modi.
Il Comune adranita accogliendo l’invito del Prefetto a dare degna sepoltura ai corpi ha provveduto in mattinata alla loro tumulazione, provvedendo anche al loro trasporto da Melilli e sino al cimitero cittadino. Presenti esponenti della Polizia di Stato, dei Carabinieri, della Polizia Municipale e per l’Amministrazione l’Assessore ai Servizi Cimiteriali Antonio Di Marzo. “Ci sembrava doveroso dare degna sepoltura a questi corpi – ha affermato l’Assessore Antonio Di Marzo -, il nostro vuole essere anche un gesto per supportare tutti i Comuni della costa che ancor più da vicino vivono inermi tali tragedie e spesso non sanno come far fronte alle tante doverose sepolture. Ma la questione immigrazione e tragedie in mare riguarda tutti noi, tutta la Sicilia, l’Italia e l’Europa. Nelle prossime settimane provvederemo a posizionare anche una lapide anche se purtroppo recherà solo dei numeri di matricola”

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