BELPASSO – Svolta epocale a Belpasso, dove per la prima volta nella storia amministrativa della città i numerosi villaggi periurbani che ne caratterizzano il vastissimo territorio, entrano ufficialmente nella programmazione territoriale dell’Amministrazione comunale.

A sancire l’importantissima novità la delibera adottata ieri sera dalla Giunta Comunale belpassese, come spiega il sindaco Carlo Caputo: “Ieri sera per la prima volta – spiega il primo cittadino – abbiamo votato un atto di indirizzo rivolto al dirigente del Settore lavori pubblici per la predisposizione di tutti gli atti tecnici ed amministrativi per l’adozione dei Piani di recupero dei nostri villaggi periurbani. Cosa significa concretamente? Che finalmente, dopo 30 anni di crescita indiscriminata avvenuta di fatto fuori da ogni controllo, i villaggi entrano ufficialmente nella programmazione urbanistica del Comune attraverso dei piani ben precisi che mirano a recuperarne vivibilità ed appetibilità. In particolare – prosegue il primo cittadino – abbiamo mappato l’intero territorio e cominciato ad individuare a quale funzione destinare ogni singola porzione di esso: aree di interesse pubblico, verde, verde sportivo, piazze e servizi, ecc.”

La pianificazione riguarderà a tappeto tutti i villaggi belpassesi: Viallaggio del Pino, Frumenti, Ginestre, Pietra Forcella, Valcorrente, Acqua Rossa, Decima, Altarello, S. Marina, Piano Lisi, Palazzolo, Astrel.

Quando i piani saranno stati redatti entreranno ufficialmente, sottoforma di Variante, nel PRG esistente e conseguentemente nella revisione di esso di cui già esistono le Direttive Generali.

“Così facendo – conclude il primo cittadino − si da dignità urbanistica ad intere porzioni di territorio che per troppo tempo sono state ingiustificatamente dimenticate e soprattutto si imprime una impronta ben precisa sul fronte degli insediamenti abitativi: d’ora in poi si potranno infatti realizzare solo ed esclusivamente tipi edilizi rientranti nella tipologia C4 e cioè abitazioni ad un solo piano con annesso giardino così quelle che attualmente sono aree degradate di seconda fascia potranno finalmente trasformarsi in vere e proprie bomboniere residenziali, belle, appetibili e soprattutto vivibili”.

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