CATANIA – “Fatto per la notte di Natale”: è lo stesso Arcangelo Corelli (siamo intorno al 1690) ad apporre questa indicazione al Concerto grosso in sol minore op. 6 n. 8, pagina celeberrima che non a caso aprirà il recital fissato per il 16 dicembre tra le monumentali navate di San Nicola l’Arena. Protagonista sarà ancora una volta il mirabile strumento di Donato Del Piano, capolavoro dell’arte organaria settecentesca e fiore all’occhiello della Chiesa annessa al Monastero dei Benedettini. Alle tastiere due organisti di chiara fama come Emanuele Cardi e Gianfranco Nicoletti. L’appuntamento è per le ore 20,30; ingresso libero fino ad esaurimento di posti. Frutto di prestigiose sinergie, l’evento è offerto dal Centro di Musica Antica Pietà dei Turchini in collaborazione con il Festival Internazionale del Val di Noto Magie Barocche, fondato e diretto dal musicologo Antonio Marcellino, il Comune di Catania e la Rettoria della Chiesa di San Nicola l’Arena affidata a mons. Gaetano Zito.
Il brano di Corelli, trascritto e “appropriato” all’organo da Thomas Billington, è il primo di un programma tutto incentrato sul repertorio barocco e tardobarocco, che prevede ancora la Sonata in do Maggiore per due organi di Johann Christian Bach, Voluntary op. 5 n. 8 di John Stanley, il Secondo concerto per due organi di Pedro José Blanco, la Sonata per due organi di Luigi Cherubini.
L’esecuzione è affidata ad un duo organistico d’eccezione. Emanuele Cardi, interessato alle problematiche di restauro degli organi antichi e della prassi esecutiva, conduce da anni studi specifici sulla musica e l’arte organaria napoletana. Accanto alla consulenza per il recupero di organi storici e la realizzazione di nuovi, svolge un’intensa attività concertistica e didattica internazionale. Di rilievo i numerosi concerti inaugurali, tra cui quello del grande organo della chiesa dei Redentoristi a Belfast e della First Unitarian Church a Worcester nel Massachusetts.
Gianfranco Nicoletti, diplomato al Conservatorio “V. Bellini” di Palermo, oltre ad occuparsi della progettazione di nuovi strumenti, svolge attività nel settore della salvaguardia e valorizzazione degli organi antichi siciliani come ispettore onorario presso la Regione Siciliana e collaborando con organari e con le Soprintendenze siciliane. Ha collaborato con l’Orchestra Sinfonica Siciliana e la Sinopoli Chamber Orchestra con la quale ha partecipato al Sinopoli Festival per Taormina Arte. È direttore del Conservatorio “Corelli” di Messina.

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