Il Catania continua a prepararsi per l’ultimo impegno stagionale del 2015. Contro la Paganese, sabato alle ore 15, i rossazzurri sono chiamati a chiudere nel migliore dei modi un anno davvero difficile per la piazza etnea, delusa e amareggiata per le note vicende che l’hanno spazzata via dal calcio che conta. I campani verranno al Massimino orfani di diverse pedine fondamentali del proprio scacchiere. Oltre al forte attaccante Caccavallo, che sconterà proprio in Sicilia il secondo ed ultimo turno di squalifica inflittogli dal giudice sportivo, assenti anche Esposito e Ravy. Formazione da inventare dunque, ma anche tra le fila dei rossazzurri i problemi non mancano. A riposo Calderini, influenzato. Allenamenti e terapie individualizzate, in base ai rispettivi programmi di recupero, per sei rossazzurri: Bacchetti, Bastrini, Castiglia, Ferrario, Parisi e Plasmati. Tanti acciaccati, ma un unico risultato da ottenere. Poi, con la pausa alle porte, l’attenzione degli addetti ai lavori e dei tifosi in attesa della ripresa contro l’Andria di sabato 9 gennaio (ore 15) si sposterà ancora a questioni extracalcistiche con il nodo proprietà sempre a tenere banco e con il mercato di riparazione che potrebbe portare alle pendici dell’Etna qualche nuova pedina. A commentare per Sicilia Journal le vicende della compagine catanese come ogni settimana l’esperto Turi Distefano:

“Sabato pomeriggio un unico risultato, come del resto abbiamo detto in molte altre occasioni. Dispiace che la scorsa settimana il Catania non abbia saputo portare a casa l’intera posta contro il Melfi, una formazione nettamente inferiore dal punto di vista tecnico. Eppure, tra gli errori del portiere e un centrocampo inconsistente i rossazzurri hanno soltanto pareggiato. Non mi va di discutere le capacità di Bastianoni, credo però che la pressione per lui sia ormai insostenibile e per questo motivo da parte di Pancaro credo sia doveroso schierare Liverani o chi per lui che in porta sappia garantire tranquillità e sicurezza. Di positivo, in Basilicata, il rientro di Russotto e Falcone, calciatori davvero importanti per la categoria. Continuo a credere che ci sia bisogno di una punta centrale ma non perchè Calil non sia bravo, anzi, però c’è bisogno di un ricambio migliore, visto che Plasmati non mi sembra al meglio. Ormai da qualche settimana non si gioca più palla a terra.. I lanci lunghi lasciamoli a squadre inferiori, perchè il tasso tecnico del Catania è indiscutibile: se qualcosa manca a centrocampo, e probabilmente è così, bisognerà intervenire nel mercato di gennaio.

L’ambiente è in apprensione per ciò che accade in merito alla questione proprietà. Io credo sia meglio stare zitti e parlare soltanto quando ci sarà qualcosa di davvero serio. Questo ping pong che vediamo da qualche mese non fa altro che male. La piazza ha bisogno di chiarezza, quella che manca ormai da troppo tempo”.

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