di Anna Rita Fontana

Si è diffusa un’atmosfera avvolgente dinanzi al maestoso organo di Donato Del Piano, dietro l’altare della Chiesa di San Nicola L’Arena di piazza Dante, nel graditissimo concerto degli organisti Emanuele Cardi e Gianfranco Nicoletti, preziosi ospiti della stagione 2015-2016 !Suona Antico… ma non lo è!ORGANISTA NICOLETTI

La manifestazione, promossa dal Centro di Musica Antica Pietà dei Turchini in collaborazione col Festival Internazionale del Val di Noto diretto da Antonio Marcellino, il Comune di Catania e la Rettorìa di Mons. Gaetano Zito, della chiesa annessa al Monastero dei Benedettini, si è incentrata sull’esecuzione di un repertorio barocco e tardo-barocco sino a punte di classicismo, che ha visto elargire a piene mani la maestrìa dei validissimi concertisti: il napoletano Emanuele Cardi, docente di Organo e Composizione Organistica al Conservatorio “S. Giacomantonio” di Cosenza; e Gianfranco Nicoletti, direttore del Conservatorio “Arcangelo Corelli” di Messina,impegnato nella valorizzazione degli organi antichi dell’isola, con le Soprintendenze siciliane.Mons Zito originaleORGANISTA CARDI 2

Entrambi meritevoli di aver fatto rivivere l’essenza melodica di  oculate pagine di storia della musica, dal pregiato strumento collocato sulla parete di fondo dell’abside, che risalta con la sua doratura lignea, dietro l’altare centrale: dall’Ottavo concerto in sol minore, “Fatto per la notte di Natale”, op. 6 di Arcangelo Corelli (appropriato all’organo da Thomas Billington) alla quadratura classica della Sonata per due organi di Luigi Cherubini, lungo un itinerario virtuosistico che ha toccato le agilità polifoniche di Johann Christian Bach ( Sonata in do maggiore per due organi), e le trasparenze clavicembalistiche del londinese John Stanley (Ten Voluntary for the organ or the harpsichord, op. 5 n. 8),nonchè dello spagnolo Pedro Josè Blanco ( Secondo concerto per due organi).

Un’esecuzione molto applaudita dal pubblico, quale momento di intima riflessione a fronte di una travolgente quotidianità, per avviarci al recupero della dimensione spirituale del Natale-nel richiamo in apertura di mons. Zito- sfrondando la santa ricorrenza da quegli aspetti che la snaturano. “Ed è significativo che proprio in questo luogo, reso più vivo dal binomio di culto e cultura, anche quest’anno si offrirà un pranzo ai poveri, col supporto della comunità di S. Egidio, accogliendo seicento persone a fronte delle quattrocentocinquanta dell’anno precedente”- ha continuato il rettore, augurando ai presenti un sano prosieguo delle festività natalizie. Questa sera, alle 20.30, ancora un concerto all’insegna del repertorio spirituale, con l’esibizione del Coro “Imago Vocis” diretto da Padre Salvatore Resca.

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