Chiara D’Amore

CATANIA – La conferma è arrivata e l’iniziativa continua a far discutere, verrà “liberata” infatti per la seconda settimana consecutiva via Umberto, una delle principali arterie cittadine che non veniva chiusa al traffico dal 1988. A partire da sabato pomeriggio e per tutta la giornata di domenica la via si trasformerà in un’isola pedonale e anche questa volta i pareri in merito sono discordanti.

Se l’idea ha incontrato il favore di quanti amano passeggiare liberamente per le strade della città dall’altro lato non sono mancati disagi dovuti al traffico che si crea nelle vie limitrofe e alla mancanza di parcheggi.  A farne le spese soprattutto i commercianti che, in alcuni casi, hanno registrato un drastico calo delle vendite del  50% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Si tratta di un caso o qualcosa non ha funzionato?

“La chiusura della strada al traffico ci ha creato non pochi disagi”, racconta Cinzia Vecchia, titolare di una gioielleria sita in via Umberto,”la scorsa settimana hanno organizzato una maratona, gli atleti bevevano l’acqua dai bicchieri di plastica e poi li gettavano per terra. La via si è trasformata presto in un tappeto di bicchieri, nessuno si è preoccupato di ripulirla, e la gente non è stata così messa nella condizione di rimanere a passeggiare tra i negozi. Il problema è che ci vorrebbe una migliore organizzazione, magari un po’ di musica, di intrattenimento, qualcosa che invogli le persone a rimanere in via Umberto e non a scappare”.

I negozianti hanno presentato una petizione contro l’isola pedonale ma non sono stati ascoltati. I maggiori problemi riguarderebbero i parcheggi insufficienti e le file infinite, e mentre alcuni propongono l’utilizzo di bus navetta gratuiti, altri auspicano la creazione di nuovi posti in cui poter parcheggiare non solo in questo periodo ma durante tutto l’anno, al fine di riportare le persone al centro della città e combattere l’egemonia dei centri commerciali.

“Non siamo contrari all’ isola pedonale, ma dovrebbe essere pensata in modo diverso, cercando di sostenere noi lavoratori”, dice il proprietario di una bottega di via Umberto, “bisognerebbe organizzare eventi, mercatini, esibizioni musicali. Siamo abituati a servire una clientela frettolosa, che si ferma con la macchina, acquista e riparte subito dopo, quindi chiudere la strada può rappresentare un grave danno per noi”.

Di parere diverso i pedoni che si dicono felici dell’iniziativa, “a me piace quando ci sono zone chiuse al traffico, soprattutto nel periodo natalizio. Fare acquisti tra i negozi addobbati e le lucine colorate è piacevole, si ha la sensazione di essere in vacanza nonostante in realtà ci si trovi a pochi passi da casa”, ci dice Francesca. “Sono favorevole a questa iniziativa”, afferma Dario, ” meno macchine ci sono in centro e più la città è bella”,  e la sensazione è proprio che tra i vari punti di vista si faccia strada un’esigenza comune, quella di tornare a vivere il centro storico a 360 gradi senza difficoltà e complicazioni, soprattutto durante le feste.

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