La strage del 13 novembre da ragione al Papa

CATANIA –  “Solo la misericordia può colmare ogni divario sociale, culturale ed economico”. Così Carlo Cittadino, coordinatore e socio del CIIS – Centro Internazionale Studi Luigi Sturzo – sezione di Catania, mons. Santo Bellia, sintetizza il senso del convegno “La Misericordia in don Luigi Sturzo”. I relatori – che sempre parlano agli studenti di questa figura centrale nel panorama politico, religioso, filosofico, italiano –  si sono rivolti alla platea di studenti dell’I.I.S.S. Vaccarini, per proporre non concetti astratti, al contrario, valori che il prete calatino pone come pratica da sperimentare per accedere ad un piano spirituale superiore, per realizzare un modus vivendi più equo, giusto, fondato sull’etica e la dignità. Termine, quest’ultimo, che indica “la presenza dell’uomo a se stesso”, come ha sottolineato nel proprio intervento Romeo Ciminello, docente di Scienze sociali, così come “la Misericordia è il volto umano di Dio”, ha aggiunto il relatore.  “E’ arrivato il momento di chiederci quanto la dimensione etica sia presente nella nostra vita”: con questo invito la dirigente scolastica, Salvina Gemmellaro, ha rivolto il proprio saluto ai presenti, ricordando inoltre che la Misericordia è il tema del Giubileo straordinario indetto da Papa Francesco, che, “per questa scelta in tempi non sospetti ha anche subito delle critiche, ma i fatti del 13 novembre gli hanno dato ragione – ha proseguito Cittadino, che ha coordinato l’incontro – mettendo in luce come proprio in un momento in cui tutti chiedono giustizia, lui invochi misericordia. E segno di misericordia, anche l’ annuncio di Bergoglio che il 4 settembre 2016 proclamerà Santa, Madre Teresa di Calcutta”, aggiunge.  Non a caso, si è voluto affrontare, “rileggendolo” in Sturzo, un valore irrinunciabile su cui possa costruirsi una società che si dica civile. “Un periodo mortificante e secolarizzato mai avuto”, stigmatizza Cittadino. “Riconsideriamo i nostri comportamenti sociali ed economici, così come don Sturzo, prete tra la gente e politico, ha trasmesso con l’esempio a tutti gli uomini di ieri e del domani”. Sull’importanza dell’attualizzazione del pensiero sturziano si sono incentrati gli altri interventi. Lo ricorda Salvatore Latora docente di Filosofia e Storia della Chiesa: “La giustizia, secondo il prete di Caltagirone, non basta, è necessaria anche la misericordia nelle nostre relazioni con gli altri, proprio come noi la chiediamo a Dio. Come si vivrebbe sotto il rigore della giustizia senza misericordia, pietà, clemenza?”. Rivolgendosi dritto ai giovani, Don Orazio Bonaccorsi, parroco della chiesa di San Giovanni Apostolo, al Villaggio Dusmet, ha lanciato un monito: “Noi siamo fatti di corpo e anima, se curiamo solo il primo, diventiamo schizofrenici”.

 

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