Riceviamo e pubblichiamo.

SIRACUSA – Questo incontro, ormai entrato nella tradizione dei rapporti tra Comune e mondo dell’informazione, coincide con la scadenza di metà mandato della nostra Amministrazione, ragione per cui, in misura ancora maggiore, avverto l’esigenza di tracciare un bilancio. Operazione non facile per le tante iniziative messe in campo e perché ci lasciamo alle spalle un anno complesso, che ha impegnato il Comune, e gli enti locali in generale, su più fronti: da quelli di stretta competenza a quelli in cui siamo stati chiamati a svolgere un’azione di supplenza a causa del difficile momento finanziario della Regione, l’interlocutore prioritario di tutti gli amministratori locali.

Come Comune, tocchiamo con mano ogni giorno, nel quotidiano rapporto con la città, il disagio di tanta gente cui talvolta non si riesce a dare risposte immediate e convincenti come vorremmo; vediamo la crisi di tante famiglie e di tante persone sole. Abbiamo la consapevolezza di avere fatto tutto il possibile – in rapporto agli strumenti a nostra disposizione – per tentare di alleviare il disagio diffuso, ma questo non ci solleva del tutto.

Nonostante ciò abbiamo lavorato a testa bassa alla realizzazione del nostro programma, tentando di non farci distrarre dalle polemiche e da attacchi talvolta pretestuosi. Assistiamo a un confronto politico in cui prevalgono i toni gridati, i cui tempi e contenuti sembrano essere dettati dalla ricerca spasmodica di visibilità piuttosto che dal reale desiderio di risolvere i problemi, mentre ci piacerebbe discutere le proposte nel merito. Al confronto, che dovrebbe essere il sale della democrazia, è stato sostituito il ricorso alla magistratura; sono stato per quasi dieci anni all’opposizione, ma mai come in questi anni il tragitto che separa palazzo Vermexio dagli uffici della Procura è stato così affollato di consiglieri comunali.

Tuttavia, questo clima non ci ha distolti dal perseguimento degli obiettivi fissati nel nostro programma pur tra mille problemi congiunturali, tagli alle risorse e lentezza burocratiche. A tali difficoltà va imputata l’anomalia di questo 2015, che si conclude senza che l’Ente possa ancora disporre, così come ad altri 250 comuni siciliani, di un bilancio di previsione. Siamo andati avanti sulla falsa riga degli impegni di spesa del 2014, anzi con qualche difficoltà in più visto che l’ammontare dei trasferimenti dallo Stato e dalla Regione si sono ulteriormente ridotti. A questo si aggiunge l’immane lavoro svolto dagli uffici finanziari per l’adeguamento ai nuovi criteri entrati in vigore all’inizio dell’anno, che hanno comportato, tra l’altro, l’esame dettagliato di 40 mila voci di contabilità dovendo mettere ordine all’intricata materia dei debiti fuori bilancio e dei crediti inesigibili accumulati in decenni di gestione amministrativa non sempre oculata – per non dire disinvolta – che dai banchi dell’opposizione abbiamo sempre denunciato e condannato. Da oggi, nel rispetto delle nuove leggi, il Comune dispone di un bilancio aderente al suo patrimonio e ai flussi di cassa, condizione necessaria e imprescindibile per mettere in atto una revisione che non deve essere fatta di tagli lineari e non deve discostarsi dalle esigenze della città e dei cittadini.

Accanto alla spendig review, l’Amministrazione sta proseguendo nel recupero dell’evasione dei tributi, e non solo di quelli che incidono maggiormente sul bilancio come Tasi, Imu e Tari. Un’azione capillare ma che non vuole essere persecutoria, in considerazione del momento di difficoltà delle famiglie, e per questo ci stiamo accingendo a varare un regolamento che consentirà ai morosi di rateizzare o portare a compensazione il debito accumulato con l’Ente.

Dai necessari tagli spesa abbiamo escluso il settore delle Politiche sociali che ha visto sostanzialmente confermata la cifra stanziata nel 2014, già in crescita di 600 mila euro rispetto all’anno precedente. Anzi, l’attenzione ai bisogni è cresciuta, lì dove è stato possibile, grazie al ricorso a risorse esterne come nel caso di Home Care Premium, un progetto dell’Inps al quale siamo riusciti ad accedere come Distretto socio-sanitario 48 e che ci ha consentito di assicurare assistenza a 120 ex dipendenti pubblici o loro familiari non autosufficienti.

Rappresenta certamente una promessa mantenuta il completamento del nuovo appalto per la gestione degli asili nido, che ha messo fine a 12 anni di proroghe. Già l’assessore Scorpo, in una recente polemica, ha risposto ad alcune critiche infondate, ma ciò che emerge è un solo dato: il Comune oggi spende meno rispetto al passato.

Con lo stesso obiettivo di avere un servizio di migliore qualità abbattendo i costi abbiamo chiuso l’iter di altri appalti, anzi possiamo che il 2015 è stato l’anno degli appalti di attività prima assegnate in proroga o in maniera diretta. A gennaio prenderà il via la nuova refezione scolastica, con menù più adeguati alle esigenze dei bambini e che si avvale dell’apporto delle commissioni mensa che vedono la partecipazione dei genitori; ed è ormai questione di mesi per l’assegnazione della gestione e cura del verde pubblico, un nuovo appalto in cinque lotti meno oneroso rispetto al passato ma che migliorerà la qualità complessiva del servizio. La cura degli spazi verdi è uno dei punti qualificanti della nostra azione nella seconda metà del mandato; intanto siamo intervenuti con la riqualificazione del giardino di villa Reimann, di alcune aree come quella di via Lazio, in occasione del Decoro day, e quella di casina Cuti che abbiamo dedicato a una vittima della mafia, il giornalista siracusano Mario Francese assassinato a Palermo il 26 gennaio del ’79. Infine, abbiamo assegnato con gara e riorganizzato i servizi esternalizzati che dal 2001 erano affidati in maniera diretta. Gli appalti, affidati a due aziende e non più a tre, hanno riguardato il supporto amministrativo, la custodia, i servizi cimiteriali, l’attacchinaggio, la guida dei bus navetta e la manutenzione elettrica.

Parlando di appalti, non posso che rammaricarmi per i ritardi nell’assegnazione di quello sull’igiene urbana. Un anno fa, proprio in questa circostanza, annunciammo la pubblicazione del bando di gara e non mi sarei mai aspettato tempi così lunghi nell’aggiudicazione da parte dell’Urega, segno di una burocrazia lenta che sta mortificando le giuste aspettative dei siracusani ad avere un sistema di raccolta efficiente e sostenibile dal punto di vista ambientale.

Elemento distintivo della nostra Amministrazione è il ricorso, attraverso progetti, a finanziamenti statali ed europei. Già nel 2014 avevamo raccolto risultati importanti, come i 7,5 milioni del POI Energia, risultati che nel corso dell’anno abbiamo migliorato. Penso ai quasi 12 milioni di fondi del ministero dell’Istruzione per la costruzione di due scuole all’avanguardia, una in via Piazza Armerina e una all’Isola. Penso ai due finanziamenti a tasso zero concessi dal Credito sportivo attraverso il ministero: il primo, destinato al “Pippo Di Natale”, ci consentirà di riqualificare la pista di atletica, che sarà nuovamente omologata per le gare ufficiali, e di realizzare il manto in erba sintetica nel campo di calcio; il secondo sarà utilizzato per l’ammodernamento del campo di calcio di Cassibile, anche in questo caso con il manto in erba sintetica. Inoltre, stiamo lavorando per avere un terzo finanziamento dal Credito sportivo per realizzare lo stesso tipo di intervento al “Nicola De Simone”, dove – ricordo – nei primi giorni di gennaio inizieranno i lavori per la nuova pensilina; lavori attesi a lungo e che portano un’importante novità in quanto con le economie realizzate monteremo la copertura del tensostatico della Cittadella dello sport. Ed infine, meno di un mese fa abbiamo presentato un progetto di valenza sociale, urbanistica e culturale per Mazzorra che dovrebbe consentirci di intercettare 2 milioni di euro del ministero delle Infrastrutture da destinare in buona parte agli intereventi nella scuola di via Algeri, che diventerà il nuovo comando della Polizia municipale.

Per restare nel campo dei lavori pubblici, mentre stiamo per concludere la riqualificazione di via Filisto e non senza avere ricordato la manutenzione scolastica realizzata con i risparmi provenienti dalla nuova organizzazione dei lavori del consiglio comunale, il 2016 sarà l’anno del completamento del Porto grande (che avrà enormi ricadute sul piano turistico), della nuova fognatura della Borgata, della bretella di Targia, dei 1.900 nuovi loculi al cimitero; anche in questo ultimo caso, calcoliamo che le con le economie dell’appalto avremo fondi a disposizione per realizzare una massiccia manutenzione del camposanto come mai è stata fatta da diversi anni a questa parte. Ricordo, inoltre, i 21 chilometri di strade asfaltate, un’opera tutt’altro che conclusa e che necessita di un ulteriore impegno da parte nostra.

In un’ottica di modernizzazione, inoltre, vanno inseriti i tre progetti finanziati con il POI Energia le cui opere si sono concluse in questi giorni. Mi riferisco all’installazione dei nuovi semafori, alla copertura con pannelli fotovoltaici del parcheggio del palazzo di giustizia e alla sostituzione dell’illuminazione pubblica nel centro storico con lampioni a led capaci di auto-regolare l’intensità della luce e di rilanciare in maniera libera il segnale wi-fi per la connessione a Internet. Si tratta di impianti ad alto contenuto tecnologico che abbiamo potuto installare nel rispetto dei tempi e grazie al fatto che siamo riusciti ad accedere al finanziamento di 7,5 milioni di euro che rappresentava la metà di quanto era stato messo a disposizione per tutte le regioni del Sud.

Inoltre nei prossimi mesi si concluderanno i lavori dell’Urban Center, uno spazio aperto che sarà il simbolo di un moderno rapporto tra Amministrazione e cittadini, secondo un modello partecipato nelle scelte in campo urbanistico, ambientale e sociale.

A questo modello, d’altra parte, ci stiamo ispirando sin dal nostro insediamento in tutte quelle scelte che ascriviamo sotto la voce “Siracusa smart city” e che puntano a migliorare i servizi e la qualità della vita di residenti e visitatori sfruttando le potenzialità della Rete e delle nuove tecnologie. I vantaggi saranno ad ampio spettro: contenimento della spesa generale, salvaguardia dell’ambiente e capacità di stimolare la formazione e la crescita di iniziative imprenditoriali rivolte al futuro, come per altro stiamo già facendo sin dal nostro insediamento finanziando ogni anno 18 start-up con i tagli alle indennità di sindaco e assessori.

Dopo le felici collaborazioni con Ibm e Cnr e grazie all’apporto dei giovani professionisti dello Smart Lab, attraverso la realizzazione di un sito e lo sviluppo di specifiche applicazioni che oggi stiamo cominciando a sperimentare, forniremo informazioni a chi vive la città e riceveremo segnalazioni dai cittadini per affrontare e risolvere le criticità, perseguendo l’obiettivo di avere servizi più efficienti e meno costosi per il nostro Ente e per i siracusani. La “rivoluzione smart”, alla quale abbiamo dato un deciso colpo di acceleratore mettendoci in linea con la molte realtà del Paese, prospetta una città aperta in cui prevale la condivisione, in cui il Comune dialoga da pari a pari con la gente mettendo in soffitta l’idea che amministrare sia solo la gestione di un potere praticato verso i cittadini ad ogni livello, dai vertici al piccolo burocrate.

Ci stiamo aprendo alla gente accogliendone stimoli ed idee e vogliamo che questo avvenga in luoghi dedicati. Lo stiamo facendo nel difficile quartiere di Mazzarrona con la “Casa dei cittadini”, grazie alla collaborazione con la scuola “Chindemi”, e lo stiamo facendo alla Graziella, altro rione complicato in Ortigia, dove abbiamo inaugurato “Officina giovani”, un luogo realizzato con il patrocinio dell’Agenzia nazionale giovani, uno spazio polifunzionale e un incubatore giovanile di idee per iniziative in campo lavorativo, culturale, di servizio e dove sarà collocato l’ufficio comunale delle Politiche giovanili.

Sul fronte del turismo, Siracusa sta vivendo una fase molto positiva con un continuo incremento di visitatori anche fuori dai periodi di alta stagione. In ambito siciliano, la nostra performance è migliore di altre realtà, a conferma del fatto che un contributo al successo arriva dalle iniziative prese a livello locale per la promozione della città in Italia e all’estero. Un importante misuratore della fama di Siracusa nel mondo, che poi si traduce in ulteriore promozione e visibilità, è l’attività della Film commission: nel 2015 abbiamo avuto 22 collaborazioni per la realizzazione di audiovisivi prodotti da società italiane ed estere mentre nel 2014 erano state appena 7.

A una crescente domanda bisogna rispondere con un’adeguata offerta turistica e per tale ragione abbiamo deciso di rendere fruibili 4 siti comunali fortemente attrattivi, la cui gestione abbiamo affidato con gara a una società esterna. Mi riferisco all’Artemision, al Teatro comunale, alle Latomie dei cappuccini e a villa Reimann: il primo aperto tutti i giorni, gli altri in alcuni periodi dell’anno. I risultati sono lusinghieri se si pensa che, nonostante le aperture parziali di tre siti su quattro, i visitatori sono stati 17mila. Un dato che sale fino a 50mila se si considerano i visitatori di tutti i siti comunali in cui abbiamo ospitato eventi.

Nel 2016, un’ulteriore spinta arriverà dai Mondiali di canoa polo maschile e femminile che ospiteremo nei giorni a cavallo tra agosto e settembre. Un ottimo lavoro di squadra che ha consentito di superare la concorrenza di Londra e che avrà un ulteriore caduta positivi per la città in termini di immagine e di presenze. Si prevede l’arrivo ogni giorno di tremila persone per tutta la durata dalla manifestazione.

Visto il successo del 2014, nel 2015 abbiamo nuovamente realizzato i 4 solarium in città, che diventeranno 5 il prossimo anno con quello di Mazzarrona: può sembrare un intervento secondario ma in termini di immagine non è irrilevante, specie per gli stranieri, il fatto di avere il mare a portata di mano pur restando in città.

Infine, strategica è risultata l’organizzazione di eventi nei periodi di maggiore presenza turistica, così da comporre un’offerta culturale che non è più soltanto affidata alle Rappresentazione classiche della Fondazione Inda che pure restano il nostro fiore all’occhiello. Ci siamo insediati senza che esistesse una programmazione di appuntamenti fissi e adesso ne contiamo almeno 5. Per il secondo anno consecutivo abbiamo riproposto la lirica al Teatro greco; successo oltre ogni aspettativa e presenze importanti sono arrivati con l’Ortigia film festival; come lo scorso anno, anche il 2015 si chiude con un’altra rassegna cinematografica, l’Ares film festival, dedicato al cinema sociale. Sempre legato alla “settima arte” è il Premio Tonino Accolla, rivolto al mondo del doppiaggio, che da quest’anno impegna giovani doppiatori con performance dal vivo. E poi le Feste archimedee, una manifestazione interamente dedicata alla creatività e ai talenti giovanili che trasforma Ortigia in un grande palcoscenico a cielo aperto.

Accanto a questi eventi ci sono le numerose mostre di artisti noti e di giovani da valorizzare oppure di particolare rilievo culturale. È il caso dell’esposizione dedicata alle macchine di Leonardo da Vinci – sviluppata attraverso accostamenti con le intuizioni di Archimede – o del progetto Re-building the future, che ha approfondito anche temi di carattere sociale portando l’arte in luoghi in cui generalmente non arriva attraverso il coinvolgimento della gente. Un’attenzione rivolta alle periferie della città e ai loro abitanti, che abbiamo manifestato in altre occasione nel corso dell’anno attraverso il progetto per i Beni comuni con il quale si vuole sensibilizzare i cittadini a prendersi cura dei loro quartieri.

Il 2015 passerà alla storia italiana come l’anno dell’Expo e Siracusa ha voluto ritagliarsi un suo spazio in questa manifestazione per fare conoscere a un pubblico vasto le nostre eccellenze agroalimentari e le aziende che le producono. A Milano siamo stati presenti per una settimana e la promozione è stata coerente con il nostro nuovo modello di sviluppo. Per tale ragione, oltre all’enogastronomia, abbia dato spazio alla cultura con la presenza di Sebastiano Lo Monaco, protagonista delle Rappresentazioni classiche che ha recitato una selezione di brani del teatro antico, e dei Cantu Novu, con il loro repertorio del meglio della cultura popolare e musicale siracusana e siciliana. Inoltre, il grande evento è arrivato anche a Siracusa con “Expo dei territori”. Collaborando con l’Area marina protetta del Plemmirio per gli appuntamenti del “Gusto della luce” e realizzando il “Sudest wine fest”, il Comune ha dato visibilità ai nostri prodotti richiamando l’attenzione di giornalisti enogastronomici e di aziende estere interessate soprattutto all’olio e al vino.

L’Ente è impegnato nella promozione dei prodotti tipici, anche di quelli legati alla nostra cultura e alle nostre tradizioni, e intende sfruttare al meglio l’opportunità offerta dall’istituzione del marchio Deco (Denominazione comunale) voluto dal consiglio comunale; la commissione è impegnata nella stesura dei disciplinari e presto raccoglieremo i risultati.

Chiudo questa incompleta carrellata lanciando un altro sguardo rapidissimo al 2016, che sarà l’anno del nuovo piano regolatore generale. La promessa, che intendiamo mantenere, è arrestare il consumo di territorio e puntare sulla riqualificazione dell’esistente. Le linee guida sono pronte e sono già all’esame della commissione consiliare Urbanistica per l’approvazione prima del definitivo voto da parte dell’Aula.

Giancarlo Garozzo, sindaco di Siracusa

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