Secondo il sindaco, che lo ha incontrato anche nel Palazzo degli elefanti, l’astronauta catanese non è stato soltanto “un uomo coraggioso che ha portato a termine un’importante missione, ma un ambasciatore dei valori della Sicilia” e per questo gli è stata assegnata la candelora d’oro. Astroluca parlando nell’auditorium del Palazzo della Cultura: “Questa serata è un regalo di Natale che mi faccio e faccio a Catania, perché sono marca liotru”. “Un regalo di Natale che mi faccio e che faccio a Catania”. Così Luca Parmitano, l’astronauta catanese che, a partire dal 28 maggio del 2013 trascorse 166 giorni sulla Stazione spaziale internazionale, ha definito l’affollata serata organizzata ieri nell’Auditorium “Concetto Marchesi” del Palazzo della Cultura da Raicom e dal Comune di Catania per presentare il suo libro “Volare”.
Il sindaco di Catania Enzo Bianco, presente alla manifestazione, aveva poco prima incontrato Parmitano nel Palazzo degli elefanti insieme con il colonnello Federico Fedele comandante del 41° Stormo e dell’aeroporto di Sigonella. Nel corso del cordiale colloquio l’astronauta, ha sottolineato tra l’altro di essere in tutto e per tutto “marca liotru” avendo vissuto per tutta la sua giovinezza in via Canfora. Il Sindaco ha ringraziato Parmitano a nome di tutta la città “per quello che ha fatto ma soprattutto per come lo ha fatto”.
“Durante la sua permanenza nello spazio – ha poi detto Bianco nel Palazzo della Cultura – noi ci siamo sentiti orgogliosi come Catanesi e come Siciliani di essere rappresentati da una persona che ha saputo dare della nostra terra un’immagine bella, limpida, semplice eppure di altissimo livello. Luca Parmitano non è soltanto un astronauta, un uomo coraggioso che ha portato a termine un’importante missione, ma un ambasciatore dei valori della Sicilia. Per questo due anni fa gli abbiamo conferito la più alta onoreficenza di Catania, la Candelora d’oro”. il massimo riconoscimento catanese. Grazie di essere qui con noi”.
“Astroluca” ha poi parlato della sua esperienza nello spazio, narrata durante la spedizione con un blog in italiano e in inglese e con frequentissimi aggiornamenti su Twitter associati a splendide fotografie, e successivamente con questo volume, i cui proventi andranno a Interculture per finanziare delle borse di studio.
Immagini spettacolari e letture di brani di “Volare” – lo stesso nome della sua missione, frutto di un accordo bilaterale tra l’Agenzia Spaziale Italiana e la Nasa – hanno suscitato nel numeroso pubblico scroscianti applausi che hanno premiato  il desiderio di Luca Parmitano “di continuare a rendere partecipi chi mi ha seguito sul blog e su Twitter del senso del meraviglioso che ho provato durante tutta la sua missione”.
Nel corso della sua permanenza nello spazio il maggiore pilota Luca Parmitano, ha partecipato a oltre duecento esperimenti scientifici, tra cui venti condotti personalmente, ha effettuato due uscite extraveicolari (Eva) e compiuto le necessarie operazioni di manutenzione dell’avamposto orbitante.

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