Chiara D’Amore

Dimenticate il “Bianco Natale” perché sarà un #DarkXmas quello proposto da Charlie Burgio, fotografo palermitano di successo che da qualche anno ha lasciato la Sicilia per trasferirsi a Londra. Al centro della sua campagna di sensibilizzazione, un video e una serie di 12356699_10208315817598974_8706308051311496670_oscatti che denunciano la perdita del reale valore del Natale divorato ormai da un consumismo feroce e indiscriminato.

Il progetto è ispirato al precedente “Xmas Project” del 2012 ma questa volta la prospettiva è opposta. Se prima l’artista ha celebrato la magia del Natale attraverso scatti luminosi e ricchi di colori, questa volta la decisione è quella di operare una rottura e mostrare l’alienazione del consumatore moderno sempre più assetato di denaro e beni materiali. “In quanto amante del Natale e della tradizione non potevo non mostrare tramite una mia creazione il declino di una società il cui imperativo per le feste è fare shopping e riversarsi nei grandi centri commerciali a caccia del regalo perfetto”, afferma Charlie Burgio, “l’idea del progetto è quella di richiamare l’attenzione sull’importanza di questo momento particolare dell’anno. Per far questo ho usato una serie di immagini che celebrano la morte del Natale attraverso un’ambientazione decadente e oscura, emblema del degrado di ciò che dovrebbe essere colorato, luminoso e pieno d’amore. Il personaggio principale è  una donna altissima, priva di vita, che rappresenta le grandi multinazionali che ci tengono in pugno e attuano sul consumatore un forte ma impercettibile mind-control”.

Fulcro della campagna #DarkXmas è un video dal contenuto altamente provocatorio e  irriverente che rimanda ancora una volta alla12370713_10208315817558973_4672131819387578938_o logica consumistica dominante e ai dettami del marketing sfruttato dalle grandi aziende per spronare il consumatore a uno shopping sfrenato: “Il video è strutturato in due parti. Nella prima ho voluto puntare su una serie di immagini che mostrano come pubblicità, mass media e social vengano utilizzati, come vere e proprie armi, da multinazionali e governi per veicolare i comportamenti delle persone, mentre la seconda parte rimanda agli effetti di queste potenti strategie sugli acquirenti. All’interno ho inoltre inserito dei frammenti più rassicuranti che ricordano il Natale di una volta e raccontano un’epoca in cui era più importante essere invece che possedere. Il video è quindi una chiara denuncia ma il tutto è pervaso da un velo di sarcasmo che ne stempera l’impatto”.

Progetto strutturato quello di Burgio, il quale ha creato tutti i dettagli che lo compongono con passione e perizia: “Fondamentale per 12395596_10208315843319617_1146068255_ncapire il senso di questo lavoro è anche il logo, che risente di varie influenze”, dichiara il fotografo, “l’immagine rappresenta un Cristo ritratto con delle buste dello shopping in mano ed è stato creato unendo i lavori di due grandissimi artisti contemporanei, un’installazione di Barbara Kruger , famosa artista concettuale, e un’ illustrazione dello street artist Bansky ”. L’intento è chiaro, tornare ad essere persone in grado di condividere e non solo acquirenti alla ricerca del prezzo più conveniente: “Vivendo in una grande città come Londra, in cui iniziano a ricreare l’atmosfera natalizia già dai primi giorni di novembre per cercare di attirare la clientela nei negozi, si riflette sul vero significato di questa festa. Attraverso #DarkXmas mi piacerebbe sensibilizzare la coscienza collettiva e far capire come il consumismo abbia cambiato e quasi ucciso il Natale ”.

Per visionare il video seguite il link: http://www.charlieburgio.com/

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