di Davide Di Bernardo. 

Vi siete mai chiesti perché in Italia il campionato di calcio di Serie A si ferma durante il periodo natalizio ed in quello estivo?

Perché durante il primo siamo troppo presi da regali, panettoni e parenti, mentre durante quello estivo col caldo non vorremmo fare nulla se non “sole, mare e chiappe al vento”. 

Ed è proprio durante questi due periodi di possibile apertura mentale, senza le prodezze di gente come Dybala o Icardi che potrebbero intontirci, che nelle nostre buste paghe vediamo spuntare tredicesime e quattordicesime per stare meglio ed inviare endorfine al cervello per farlo stare buono ed in pace con se stesso.

Ma perché tutto questo?

Perché se non fossimo un popolo di idioti che si fanno infinocchiare da pallone, costumi attillati e soldi in più in busta, non permetteremmo mai quello che ci viene fatto in maniera palese dai nostri politici!

Vi rendere conto che siamo l’unico paese democratico nel mondo a non aver eletto il nostro presidente del consiglio?

A non averlo mai eletto, nemmeno come “usciere di gabinetto”, altro che come leader indiscusso del movimento “più nei per tutti”!

Eppure grida << E’ arrivato il giorno che sembrava non dovesse arrivare mai, che manda in soffitta i professionisti del ‘tanto non ce la farete mai’, del piagnisteo e della lamentazione >>, nell’inaugurare la Variante del valico tra Bologna e Firenze, opera il cui intento iniziò addirittura nel ’96 durante il primo governo Prodi che vedeva l’ex Magistrato Antonio Di Pietro come Ministro delle Infrastrutture, cosa avrebbe potuto fare altrimenti!, costataci 7 miliardi di euro che diminuirà la percorrenza del tratto di 20 minuti. 

7 miliardi di euro per risparmiare 20 minuti?

Ma non sarebbe stato meglio regalare una Porsche a tutti quelli che la percorrono, invece che aspettare vent’anni e vantarsi di un lavoro che in altri stati fanno in 1/2 anni?!

Come per “il miracolo Expo”, Renzi continua a vantarsi dei demeriti! 

Dovrebbero dirgli che ci si vanta dei meriti, non di cose pianificate in un modo, ma che finiscono per costare il doppio ed in ritardo!

Ma noi non siamo idioti solo per il bel moretto che seduce l’ingenua Boschi, noi abbiamo l’idiozia nel DNA.

Sono decenni che sti tizi ci prendono per i fondelli, eppure alle elezioni rispondiamo sempre presente e guardiamo in malo modo i volti nuovi che urlano quello che noi diciamo solo tra intimi, per paura di essere sentiti dall’amico “tuttofare di partito” e non perdere magari le 10,00 € di spesa al mese che ci fa avere dando 5 voti ad elezione.

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Per non parlare di Catania.

L’unica città in Italia dove si cammina mantenendo la sinistra e se abbagli e non sorpassi da destra, sei un fesso che non sa guidare.

L’unico luogo in Europa dove se non parli al telefono mentre guidi, i vigili ti fermano per chiederti: << Perché lei guida con due mani sullo sterzo? Ha forse bevuto? >>.

L’unica città che per invidia e rivalità verso Palermo si è ripresa anch’essa lo stesso sindaco di vent’anni fa, “perché loro posso riprendersi Orlando e noi non possiamo rieleggere Bianco che mette belle piante per Catania” sembrano aver pensato gli elettori.

Eppure, dobbiamo guardare avanti, il PIL si alza dello 0,8 %!

Continuiamo a gridare vittoria, mentre i paesi accanto risalgono veramente e quell’ “8” lo mettono davanti la virgola, dove conta veramente, non dietro dove diventa “u cunotto de babbi”!

Ma gli altri sembrano aver capito che non è il PIL a misurare il benessere dei cittadini, come diceva Robert Kennedy, non è con il PIL che si misura l’effettiva qualità della vita della popolazione.

E’ con l’aumento dei posti di lavoro che si migliora, ma quando questi nascono con contratti equi per lavoratore e datore di lavoro.

E’ con un maggiore potere di spesa per i pensionati e gli inabili al lavoro, e non parlo delle “80,00 €”, ma di contributi veri, visto che dopo decenni di lavoro molti si accontentano “della minima”.

E’ con l’accesso al credito per i Veri imprenditori, non per gli amici degli amici che vivono rubando i risparmi dei piccoli lavoratori onesti, che l’economia potrebbe ripartire e reggersi sulle proprie gambe, contro la globalizzazione che pressa.

Ma cosa dico?

È natale!

Basta scocciature, rotture varie, paranoie! Anche Santoro va in vacanza!

Freghiamocene di tutto, tanto non cambia nulla e noi restiamo gli IDIOTI da sfruttare e strizzare, a cui lasciare le briciole e, magari, qualche candito.

Dai! 

Smettiamola! 

È natale!

Auguri a tutti, idioti! e tranquilli tra poco riprende il campionato.

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