di Anna Rita Fontana

Catania. Un bel messaggio di solidarietà, veicolato dall’arte della musica. E’ quanto abbiamo recepito al Teatro Sangiorgi nel Gran Concerto di Natale & Telethon, promosso dall’Accademia Pianistica Siciliana, sotto la direzione artistica di Giovanni Cultrera. Un pubblico numeroso, attentissimo, si è lasciato rapire da due pianisti di grande talento, il diciottenne Ruben Micieli, allievo del suddetto direttore artistico e Daniele Petralìa, docente all’Istituto Superiore di Studi Musicali “Vincenzo Bellini” e presso la citata Accademia, nel corpo dei docenti stabili che curano il perfezionamento pianistico. Il direttore di quest’ultima Melù Anastasio ne ha presentato il brillante curriculum in apertura di serata, ringraziando quanti si sono attivati per la manifestazione, tra i quali Loredana Caltabiano, Maurizio Gibilaro e il presidente onorario Giuseppe Schembari, che hanno consegnato infine agli artisti una targa di riconoscimento.FOTO SANGIORGI CON mICIELI

Entrambi i pianisti si sono esibiti con impeccabile padronanza tecnica accanto all’Orchestra Filarmonica di Chernovtsy diretta con maestrìa da  Epifanio Comis, che ha condotto l’ensemble ad esiti di tangibile coesione espressiva: come si è potuto evincere, già in apertura, dalla frizzante Ouverture da Il pipistrello, operetta in tre atti di Johann Strauss junior, che preludeva al Concerto n. 1 in si bemolle minore op. 23 di Ciaikovsky per pianoforte e orchestra, nella prima parte. Ad eseguirlo è stato il giovanissimo Micieli, che ha ben giostrato la temperie espressiva dell’opera con i toni di amenità melodica, ampiamente valorizzati dagli archi, dimostrando qualità interpretative di gran lunga superiori all’età.FOTO PETRALIA SANGIORGI

La solerzia orchestrale, guidata dalla perentoria bacchetta di Comis, ha sostenuto con toni lucidi anche la seconda parte della manifestazione, nel Concerto n. 2 in do min. op. 18 per pianoforte e orchestra di Rachmaninov con Daniele Petralia solista, che ha dispiegato ancora una volta la sua tecnica smagliante e la profonda conoscenza della partitura, contemperando l’energia e la robustezza dei toni a una ponderata e struggente effusione lirica, sottesa a un’ammirevole pienezza di suono. Due opere imponenti del repertorio russo dell’Ottocento, e di ardua esecuzione, poi coronate entrambe da un bis degli artisti, straordinari nel captare in toto l’attenzione del pubblico che ha elargito applausi scroscianti e meritatissimi. In chiusura le note celeberrime del valzer viennese di Johann Strauss “Sul bel Danubio blu”, dal trascinante ondeggiare ternario che ha offerto momenti ancor più rasserenanti a una densa occasione musicale. E soprattutto all’atmosfera natalizia, che acquisisce un vero significato nel promuovere e sostenere la ricerca a favore di Telethon.

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