MANIACE – È stata posata giorno 2 gennaio, la prima pietra della Chiesa a fianco del DSC_4914Cimitero comunale, sul viale Santa Maria. Alla cerimonia  erano presenti il Monsignore Salvatore Genchi, il Parroco Nunzio Galati Giordano, il sindaco Antonino Cantali, autorità civili, religiose e militari, e tutta la comunità religiosa. L’atmosfera era quella di un importante momento storico, con grandi applausi, grandi emozioni e manifestazioni di tipo spirituale e sociale. Una tappa importante per il comune e tutti i cittadini.

La Chiesa fa memoria  di San Basilio il Grande,  la cui regola e spiritualità furono vissute, in passato,  nelle terre di Maniace ad opera dei monaci basiliani che, annessa loro monastero, costruirono nel 1100 la chiesa di Santa Maria di Maniace.

È stata benedetta e posta la prima pietra per l’edificazione di un luogo di culto continuo al cimitero della comunità di Maniace e limitrofo al cimitero dei duchi inglesi Nelson-Bridport. che riposano nel cimitero privato, e il cui vastissimo feudo, donato loro nel 1799 dal regno borbonico, fu lavorato con tenacia per oltre cento anni dai contadini provenienti da Tortorici fino a quando, dopo circa  cinquanta anni di lotte, si diede vita, nel 1975, ad un movimento indipendentistico che portò finalmente all’autonomia amministrativa dal comune di Bronte. Così, l’1 aprile 1981 Maniace diventa il 57° comune della provincia di Catania.

La Chiesa sarà costruita in uno spazio concesso alla parrocchia San Sebastiano Martire, della quale è parroco il Sacerdote Nunzio Galati Giordano, che con il Sindaco ha chiesto alla Curia Arcivescovile di Catania di costruire la nuova Chiesetta e ne ha illustrato i motivi in una lettera.

Gli abitanti di Maniace prediligono la chiesa medievale di Santa Maria per i matrimoni, mentre battesimi e attività pastorali si svolgono presso la chiesa parrocchiale di San Sebastiano, anche per scelte dell’amministrazione del comune di Bronte, che la considera ormai una struttura museale ad esclusiva fruizione dei turisti e, per tanto, incompatibile con lo svolgimento dei riti religiosi. Questo provocò tra i fedeli della vallata del Saraceno un malumore ancora non ancora attenuato dopo 34 anni, poiché si videro costretti a percorrere una strada di circa sei chilometri per rispettare la tradizione dell’accompagnamento dei defunti dalla casa alla chiesa e da questa al cimitero.

InfinDSC_4911e, il parroco, chiudendo la lettera destinata alla Curia Catenese, raccontava che la costruzione della chiesa fu anche oggetto di strumentali e velleitarie promesse politiche in diverse campagne elettorali, ma il sogno cominciò a trasformarsi in realtà quando il due novembre di alcuni anni fa una ditta fornitrice di materiale edile si dichiarò pronta a fornire gratuitamente i materiali occorrenti purché la chiesa venisse costruita. L’esempio contagiò ingegneri, un architetto e l’attuale amministrazione, e finalmente è stata posata la prima pietra.

“Finalmente oggi il sogno a cui avevamo aspirato è divenuto realtà, grazie all’impegno dei cittadini di Maniace  e soprattutto, grazie all’impegno e alla professionalità degli ingegneri locali, delle imprese edili e delle ditte fornitrici  che hanno concretizzato il desiderio dei cittadini a titolo gratuito. Un ringraziamento particolare alla ditta “Materiali edili di Sinagra Salvatore” che fornisce in modo totalmente gratuito tutto il materiale necessario per costruire questa importante chiesa” ha dichiarato il sindaco del Comune di Maniace Antonino Cantali. Infine, il sindaco ha ringraziato anche la propria amministrazione comunale e gli uffici di competenza  per l’impegno che porteranno alla realizzazio
ne della chiesa, dando così ai cittadini e a tutta la vallata del Saraceno una risposta reale e una chiesa concreta.

Gaetano Fisauli

 

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