La Corte Federale D’Appello ha disposto la riduzione ad un punto, anziché due, della penalizzazione precedentemente deliberata dal Tribunale Federale Nazionale a carico del Catania per le inadempienze rilevate dalla CO.VI.SOC, relative all’iscrizione al Campionato 2015/16. Inoltre, la Corte ha ridotto da 4 a 2 mesi l’inibizione nei confronti del Responsabile Amministrativo, Carmelo Milazzo, ed ha respinto il ricorso del Procuratore Federale avverso l’inammissibilità di un ulteriore deferimento del Calcio Catania. Il Direttore Generale del sodalizio etneo, Giuseppe Bonanno commenta: “Si tratta di un importante riconoscimento delle nostre ragioni, sul piano formale e sostanziale: è stata evidenziata l’impossibilità di provvedere nei tempi richiesti agli adempimenti oggetto di contestazione. Su questi presupposti, già nello scorso mese di novembre, avevamo annunciato la presentazione del ricorso; oggi siamo soddisfatti, perché la lente d’ingrandimento della Corte Federale d’Appello offre una visione chiara ed un responso equo. Il Catania ritrova così uno dei suoi punti conquistati in campo, grazie alla bontà delle sue argomentazioni specifiche in tema di diritto, da una parte, ed al lavoro attento ed incessante dei dirigenti e dei legali della società, dall’altra. La conferma dell’inammissibilità di un ulteriore deferimento, inoltre, chiude il cerchio e ribadisce una pronuncia favorevole al Catania, quella già ufficializzata a dicembre e relativa alla richiesta di un ulteriore punto di penalizzazione avanzata dalla Procura Federale: altra legittimazione delle nostre tesi”.

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