Le vittorie valgono tutte tre punti, ma ci sono successi che valgono qualcosa in più del semplice risultato. I rosanero centrano una vittoria di straordinaria importanza sul campo del Verona. Il Palermo batte 1-0 i gialloblù grazie ad un gol di Vazquez al 27′ e allungano le distanze sul terz’ultimo posto.

Rosanero in campo con il 3-4-1-2. Davanti a Sorrentino, i difensori sono Goldaniga, Gonzalez e Andelkovic. Morganella e Lazaar occupano le fasce, Hiljemark e Jajalo completano la linea di centrocampo. Vazquez supporta Gilardino e Trajkovski. 4-4-2 per la squadra di Delneri, con la coppia Toni-Pazzini in avanti.

In avvio di partita il Palermo deve fronteggiare la grande pressione dei padroni di casa, per i quali la sfida è quasi un’ultima spiaggia. Nei primi minuti Gonzalez e compagni riescono a tenere lontana la formazione veronese dalla porta, ma dopo il primo quarto d’ora deve salire in cattedra Stefano Sorrentino. Il capitano salva due volte su Ionita, che ci prova prima su sponda di Helander e poi su cross di Souprayen. In entrambi i casi il portiere rosanero salva con sicurezza.

Il numero 70 compie però un’autentica prodezza al 19’. Hallfredsson crossa dalla sinistra, lo stacco di Pazzini è perfetto ma il riflesso di Sorrentino è prodigioso. Ancora più incredibile l’intervento sul tap-in, con l’attaccante gialloblù che calcia a botta sicura e il capitano che chiude la saracinesca di piede, da terra.

I rosanero tengono duro, resistono e cominciano a ripartire. E al primo tiro in porta, trovano il gol del vantaggio. E’ il 27′. Fuga di Morganella e cross dalla destra, Souprayen respinge di testa ma il pallone finisce sui piedi di Jajalo. Il croato calcia da fuori, centrando Vazquez. Bravissimo il “Mudo”, che sorprende Gollini calciando di destro e pescando l’angolo più lontano. Come a Bologna, quando conta, il numero 20 c’è. Per lui è il secondo gol in campionato.

L’Hellas prova a reagire, ma la botta è dura, durissima. Il contraccolpo è pesante e nonostante le sponde di Toni e gli sforzi dei compagni, i veronesi non riescono più a farsi vedere dalle parti di Sorrentino. E’ invece ancora il Palermo ad andare vicino alla rete. Serve un salvataggio di Sala sul tiro a botta sicura di Hiljemark per evitare il raddoppio.

La partita si mantiene su ritmi altissimi anche nel secondo tempo. I gialloblù cercano con forza il gol del pari, il Palermo rischia di far male ad ogni ripartenza. Un’occasione per parte in avvio di ripresa. Al 4’ Hallfredson cerca il tiro su un inserimento dalle retrovie, bravo Andelkovic a respingere. Cinque minuti più tardi è Trajkovski a rendersi pericoloso con un colpo di testa su punizione di Hiljemark. Il pallone termina di poco fuori.

E’ ancora il macedone, al 14’, a provarci al termine di un’azione solitaria. Il numero 8 poteva però allargare per Hiljemark e Vazquez, ben appostati sulla sinistra. Il tiro finisce invece alto. Dopo una straordinaria chiusura di Goldaniga su Pazzini, il Palermo va vicinissimo alla rete in altre due circostanze. Su cross di Gilardino, Jajalo calcia a botta sicura ma centra in pieno Sala. Strepitoso invece Gollini al 20’, che evita il k.o. su colpo di testa di Goldaniga.

Con la forza della disperazione (e gli ingressi di Emanuelson e Gomez), la squadra di Delneri cerca in tutti i modi di pareggiare il match nell’ultimo quarto d’ora. E’ un assalto, quello veronese, che la difesa del Palermo fronteggia con coraggio e senza mollare di un centimetro. Sorrentino dice di no ad Emanuelson e Toni, mentre Pazzini non trova la misura su un suggerimento dell’olandese. Chochev, Djurdjevic e Cristante (all’esordio in rosanero) danno man forte per i minuti finali, mentre vengono richiamati Jajalo, Gilardino e Trajkovski.

L’assedio veronese non ha successo. I rosanero stringono i denti fino al terzo minuto di recupero, quando può esplodere tutta la gioia per un trionfo di grandissimo valore. Il Palermo sale a quota 21 punti in classifica, a più sei sul Frosinone sconfitto oggi dal Napoli.

(fonte palermocalcio.it)

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