Riceviamo e pubblichiamo.

Visto che l’amministrazione Bianco finora non ha mai accennato ad avviare i lavori per il nuovo Piano regolatore il sottoscritto consigliere comunale Maurizio Mirenda ha proposto, durante un incontro con la commissione all’Urbanistica, di valutare e richiamare in seduta l’atto deliberativo del Piano regolatore nato sotto la precedente amministrazione Stancanelli.

Un progetto votato favorevolmente sia dalla maggioranza che dall’opposizione e per questo mi auguro che, con il nuovo anno, questo piano sia valutato attentamente da tecnici, esperti e commissione all’Urbanistica di cui il sottoscritto ricopre la carica di vice presidente. L’atto deliberativo del piano regolatore comporterebbe uno sviluppo economico notevole per l’intera città. Oggi tanti terreni nelle periferie del capoluogo etneo sono in completo stato di abbandono, nonché oggetto di discarica ed altro, ragion per cui rivalutati significherebbe mettere in moto un circolo virtuoso, legato al settore dell’edilizia, con conseguente sviluppo occupazionale. Un nuovo corso per Catania a cui legare pure lo studio del vecchio piano di riutilizzo della zona “B” e della zona “A” della città. Un progetto che rivaluterebbe quartieri come Vaccarizzo che, ancora oggi, restano senza opere di urbanizzazione. Territori abitati da migliaia di famiglie che, nel caso della Collina Primosole oppure dei Villaggi a Mare, sono privi di rete fognaria o di un sistema di pubblica illuminazione adeguato. Il progetto è stato già sottoposto all’attenzione della commissione comunale all’Urbanistica. L’attuale amministrazione non può, quindi, più nascondersi di fronte ad un lavoro di così grande importanza non solo per Vaccarizzo ma per l’intero territorio. Oggi siamo in largo ritardo rispetto ai termini previsti dalla normativa per la presentazione del piano di utilizzo. Cosa che invece non si è verificata per il piano di utilizzo marittimo la cui competenza di gestione spetta alla Regione e non a Palazzo degli Elefanti. In qualità di componente del gruppo di “Grande Catania” il sottoscritto Maurizio Mirenda chiede infine al Sindaco Bianco di attivarsi per portare avanti questi due piani di lavoro e rilanciare così l’economia catanese. Avere il coraggio di osare può essere determinante nel risollevare la città in termini occupazionali. Se il Primo Cittadino raccoglierà questo nostro “input” allora avrà di fronte un’opposizione costruttiva e disponibile al dialogo per il bene di Catania.

Maurizio Mirenda consigliere comunale Catania

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