pucCATANIA – “Sulle stabilizzazioni dei contrattisti il fronte tra l’Amministrazione e tutti i sindacati è ormai assolutamente compatto”. Lo ha detto l’assessore al Personale Marco Consoli al termine dell’assemblea organizzata nel Centro direzionale di San Leone su mandato del sindaco Enzo Bianco con i Puc del Comune di Catania e tutte le sigle sindacali, compresi gli autonomi. Scopo della riunione era spiegare il Piano delle stabilizzazioni messo a punto dalla Giunta e presentato al Cosfel del Ministero dell’Interno.

“All’Amministrazione – ha detto Consoli – è stato riconosciuto da tutti i sindacati il merito di aver avviato un confronto diretto e sereno con i lavoratori spiegando nei dettagli come saranno avviate le procedure di stabilizzazione che riguarderanno all’inizio 38 Puc considerando che comunque la graduatoria, come avviene in questi casi, sarà utilizzata anche in seguito con l’obiettivo finale della sistemazione di tutti e 183 precari del Comune”.
L’assessore Consoli ha espresso soddisfazione per la presenza alla riunione anche dei segretari provinciali di Cgil, Giacomo Rota, Cisl, Rosaria Rotolo, Uil, Fortunato Parisi e dei rappresentanti di tutte le sigle autonome – Confisal, Csa e Dicap  – anche della Funzione pubblica. Con la riunione di oggi sono dunque rientrate tutte le polemiche dei giorni scorsi.

“Con sindacati – ha detto Consoli – abbiamo concordato di rivederci entro la fine del mese, dopo che tutti avranno potuto verificare i contenuti del Piano formulando le proprie proposte, per dar vita a un tavolo che possa affrontare le questioni sul tappeto riguardanti, sotto il profilo tecnico-legislativo, le stabilizzazioni dei precari. Nel frattempo, con i sindacati e anche con l’Anci, attraverso il sindaco Bianco che è presidente del Consiglio nazionale dell’Associazione dei Comuni, saremo a fianco del governo nazionale e di quello regionale per fare in modo che per tutti i precari si possa trovare, con appositi strumenti legislativi, la soluzione più idonea nel più breve tempo possibile”.

Soddisfatti i rappresentanti dei sindacati che da tempo chiedevano l’insediamento di un tavolo tecnico, “la riunione di sabato ha evidenziato una certa distanza tra le posizioni delle organizzazioni sindacali e quelle dell’amministrazione in merito alla vicenda dei precari. Ad oggi, infatti, nessun tavolo tecnico é stato avviato e, inoltre, è stata contestata la delibera di Giunta n. 202 del 29 dicembre 2015. L’assenza di dialogo è stata riconosciuta dalla stesso vice sindaco, che ha accettato la richiesta delle organizzazioni sindacali di voler convocare ed insediare il tavolo tecnico più volte richiesto”, dicono il segretario provinciale della UIL FPL Stefano Passarello e quello regionale Luca Crimi che aggiungono: “l’amministrazione non ha fornito nessun dato, non possiamo che essere contrari alle decisioni dell’amministrazione. Siamo pronti ad un dialogo trasparente e serio, tendiamo al ripristino delle giuste relazioni sindacali. I lavoratori a tempo determinato devono avere oggi il giusto riconoscimento al lavoro svolto con la stabilizzazione che può e deve avvenire in un’unica soluzione per tutti i 183 dipendenti”, concludono i due esponenti sindacali.

«Nell’incontro di sabato 9 gennaio, tra le organizzazioni sindacali e l’amministrazione comunale di Catania, è stata tracciata una linea d’azione comune per stabilizzare gradualmente tutti i 183 lavoratori a tempo determinato, come già indicato dalle segreterie provinciali di Fp Cgil e Cisl Fp nei giorni scorsi, per cui nessuna distanza è emersa tra il fronte sindacale e il Comune di Catania».

«A tale scopo – sottolineano i segretari generali provinciali Gaetano Agliozzo (Fp Cgil) e Armando Coco (Cisl.Fp) – in quella stessa sede è stato formalizzato il tavolo tecnico permanente tra tutte le sigle sindacali e l’amministrazione comunale nel quale individuare e definire il percorso concreto da seguire, conforme alle attuali normative e alle leggi in vigore».

«Inoltre – aggiungono – come indicato anche dall’amministrazione comunale, nel tavolo si potrà intervenire per migliorare, ove possibile, l’impianto deliberativo del piano di fabbisogno triennale, approvato a dicembre dalla giunta municipale».

«Su tale questione – concludono Agliozzo e Coco – è fondamentale l’unità di intenti delle organizzazioni sindacali del pubblico impiego. Pertanto, pur rispettando la pluralità delle idee, non condividiamo altre posizioni espresse in questi giorni, che riteniamo destabilizzanti e forvianti rispetto al percorso avviato a tutela e salvaguardia delle legittime aspettative e dei diritti dei lavoratori a tempo determinato».

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