E’ arrivata ancora una sconfitta. Il 2016 si apre con un passo falso per la Giavì Pedara al cospetto di un Cuore Reggio Calabria che sciorina una grande prova di carattere, portando via da San Giovanni La Punta l’intera posta in palio. Non basta l’inserimento del nuovo acquisto, l’opposto Daniela Foniciello (20 punti all’esordio), per portare quei tre punti toccasana per la classifica e segnare quella svolta tanto sperata per risalire la china. Ma ci sarà tempo e modo per recuperare.

Maccarone manda in campo Ferlito in regia, Foniciello opposto; Calì e Trovato di banda; Leone e Vinciguerra al centro; Iazzetti libero. Nel Cuore Reggio Calabria, guidato in regia dall’ex gelese Maria Ambrogio, ben tre siciliane: Matilde Mercieca, il libero Tiziana Caruso e l’opposto catanese Alessia Incognito, che rientrava dopo uno stop.

Il primo punto in maglia Giavì per la Foniciello non tarda ad arrivare (3-2). Poi le reggine prendono subito il largo con Romani (6-3). La centrale Leone (classe 1996) entra subito in partita, si fa valere prima in battuta (8-11) e, poi, a muro (12 pari). La squadra di casa prova a pigiare sull’acceleratore. Foniciello timbra il sorpasso al secondo time out tecnico. Le reggine forzano il servizio, la scelta tattica si rivela azzeccata. Il Cuore prende lo slancio necessario per fissare il break che vale il primo parziale.

Nel secondo set, Trovato mette a terra il diagonale del 2-1. Laura Calì si fa valere al quattro: suo il più cinque nella prima metà del parziale (11-6). Il Cuore prova a rientrare, ma la Giavì ha i mezzi e le risorse per concludere felicemente il set. Botta e risposta nel terzo parziale sino al 9 pari (Leone pallonetto vincente in posto 3). Foniciello allunga il passo: le locali vanno avanti 10-7. Il Cuore ha grinta da vendere. Incognito è da applausi, nonostante non fosse al top, in campo non molla un passo. Romani riporta tutto in parità. Vinciguerra – prima a muro e poi in primo tempo – rilancia l’azione della squadra di casa che chiude avanti anche nel secondo tempo tecnico (16-15). E’ il momento d’insistere. Ambrogio estrae dal cilindro alcune soluzioni tattiche insidiose (Mercieca e Galiolo in fast). Romani di banda su palla alta è impeccabile (19-17). Incognito firma il 22-18. Il Cuore non sbaglia e rinvia la contesa al quarto.

La rabbia agonistica della Giavì matura in una prima parte di quarto set importante: Leone e Foniciello tengono a debita distanza gli ospiti. Si prospetta la disputa del quinto set (16-11). Caliolo, Romani e qualche errore di troppo riportano però la situazione incredibilmente in parità. Incognito piazza a terra il 24-21. Romani mura Foniciello. “Ancora una volta – ammette Piero Maccarone, allenatore della Giavì – le mie ragazze non si sono risparmiate ed hanno dato il massimo per cercare di sbloccare la situazione deficitaria di classifica: peccato avere sprecato un buon vantaggio nel 4° set (17-11 per noi). Il nostro nuovo innesto,  l’opposto Daniela Foniciello, non ha demeritato e sono convinto che con il lavoro in palestra e migliorando l’intesa con il nostro palleggiatore, ci darà una grossa mano d’aiuto in futuro. La classifica, giustamente, è precaria; quando si perde molto si creano tante insicurezze, ma noi dobbiamo restare uniti e compatti e continuare a lavorare durante la settimana, aspettando che la ruota giri al più presto per noi”.

 

 

Giavì Pedara: Foniciello 20, Calì 8, Trovato 5, Leone 15, Vinciguerra 11, Ferlito 1, Iazzetti libero, Sfogliano, Catania, Il Grande, Polizzi. ne: Cuciuffo. All. Maccarrone.

Arbitri: Vincenzo Costanzo e Paolo Notarstefano

Set: 19-25, 25-20, 20-25, 21-25.

 

 

SERIE D: La Giavì di Piero Maccarone regola per 3-1 (26-24, 25-21, 23-25, 25-22) il San Giuseppe Adrano, conquistando una delle più belle vittorie in quest’inizio di stagione. “Abbiamo assistito a una prova gagliarda del nostro giovane gruppo, che con una gara tecnicamente e tatticamente attenta, ha raccolto tre punti pesanti contro l’esperta San Giuseppe Adrano; tutte le ragazze sono state brave, anche quelle che in alcuni momenti,entrando da fuori, hanno contribuito al successo finale”.

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