CATANIA  – Ieri, gli agenti delle Volanti hanno denunciato in stato di libertà i fratelli D. M. (classe 1987) e D. L. (classe 1961) per il reato di tentata truffa.

Nello specifico, i due individui sono stati sorpresi dagli attenti operatori di polizia di pattuglia nel centro storico mentre nella centrale via Etnea, nelle prime ore del pomeriggio inscenavano la c.d. “truffa dello specchietto”, simulando con la loro auto un finto incidente con un’altra autovettura, condotta da un ignaro conducente, al fine di conseguire in modo fraudolento una somma di denaro immediata a titolo di risarcimento del danno.

All’interno del cruscotto dell’auto in uso ai due truffatori, entrambi con precedenti specifici, gli agenti hanno trovato, occultati in un pezzo di stoffa, diversi sassi di pietra lavica utilizzati per realizzare la truffa.

Condotti presso gli uffici della questura, i due uomini ammettevano gli addebiti e, dai controlli effettuati, emergeva inoltre che sui due truffatori pendevano svariati divieti di far ritorno nel territorio di molti comuni, emessi da diverse Questure da Nord a Sud proprio per lo stesso reato; venivano pertanto indagati in stato di libertà per il reato di tentata truffa e gli veniva notificato il divieto di ritorno nel comune di Catania per la durata di tre anni, nonché il D.L. veniva sottoposto anche alla misura di prevenzione dell’Avviso Orale.

Ancora una volta si invitano cittadini ed utenti della strada a diffidare di chi chiede risarcimenti immediati in contanti, magari accontentandosi di una piccola somma e, soprattutto, vogliamo invitarli a porre maggiore attenzione alla guida, e ciò che accade intorno alla vettura.

 

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