20160113_201004Catania – Appuntamento il 23 gennaio 2016, alle 18.30, in piazza Stesicoro, per manifestare insieme a favore delle unioni civili gay.

In occasione della discussione al Senato del disegno di legge sulle unioni civili, le associazioni LGBT nazionali (Arcigay, ArciLesbica, Agedo, Famiglie Arcobaleno, Mit) hanno indetto una manifestazione a carattere nazionale, capillare, nelle principali piazze italiane, per la giornata del 23 gennaio 2016.

L’hashtag utilizzato per l’evento è #SVEGLIATITALIA

L’intento della manifestazione è quello di far sentire al Governo e al Parlamento l’appello dei cittadini, che chiedono riconoscimento delle unioni civili gay, e parità di diritti.

L’Italia è uno dei pochi paesi europei, che non prevede nessun riconoscimento giuridico per le coppie di dello stesso sesso, pur pagando le tasse come tutti i cittadini eterosessuali.

Una discriminazione che non può più essere tollerata, nel 2016, in un contesto europeo favorevole alle unioni, che ha già legiferato e disposto positivamente in materia.

Occorre fare in modo che non ci siano più discriminazioni, che vengano approvate leggi che riconoscano la piena dignità e i pieni diritti agli omosessuali, cittadini e cittadine italiane.

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Legate al riconoscimento delle coppie omosessuali, ci sono diverse questioni pratiche che incidono sulla vita di milioni di persone: il diritto di assistere il partner in caso di malattia, di decidere un intervento sanitario urgente, di ereditarne i beni, di subentrare nei contratti, di avere la reversibilità della pensione, di veder riconosciuti figli e diritti e doveri annessi al loro sostentamento.

Persino Papa Francesco, nel suo libro-intervista “Il nome di Dio è misericordia”, ha esordito: “La persona non è definita soltanto dalla sua tendenza sessuale: non dimentichiamoci che siamo tutti creature di Dio, destinatarie del suo infinito amore”.

Sul canale You tube, gira già da qualche mese un video, divenuto virale, “Italia è arrivato il momento”, un video nato da un’idea di Mario Allegranzi, sviluppata con Alessandro Allegranzi, all’interno dello spazio virtuale “L’amore è uguale per tutti”, con la musica di Elisa Toffoli in “Qualcosa che non c’è”. Il video mostra una composizione armonica di incontri e abbracci fra persone dello stesso sesso, che desiderano vedere riconosciuta la legge e l’amore in maniera egualitaria.

Il desiderio di ogni genitore è quello di far crescere i propri figli in un Paese in cui tutti abbiano gli stessi diritti e gli stessi doveri.

Il dovere dell’Italia è quello di rispettare le aspettative dei suoi cittadini.

Anna Agata Mazzeo

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