Il Partito Democratico “perde pezzi”: dopo il caso Genovese e dei suoi “fedeli”, passati a Forza Italia, è il turno di Daniele Capuana, leader di “Scelta Giovane” ed ex assessore allo Sport e alle Politiche giovanili e Rapporti istituzionali con la base americana di Sigonella della Provincia di Catania, sempre più vicino alle fila dell’UDC.

Così, all’inizio di questo 2016, Capuana a sorpresa ha lasciato il PD, con una lettera d’addio (aperta con un “Caro Fausto…”)  non proprio strappalacrime: “Sei anni di impegno, cinquemila voti non bastarono però ad evitare di essere continuamente estromessi, quando non apertamente osteggiati…”, scriveva. E quindi valigie in mano e via, ringraziando comunque lo stesso segretario regionale, oltre che Bianco, Faraone e Napoli.

Ma teniamo a mente Bianco, lo ritroveremo in seguito. Sempre negli scorsi giorni, poi, Capuana aveva lanciato un appello sulla necessità, da parte della politica, di prendere una posizione decisa sulla discarica “Valanghe d’inverno” del comune di Motta S. Anastasia: spunto accolto dall’ex ministro Gianpiero D’Alia, presidente nazionale dell’UDC, che in passato ha già espresso le sue perplessità riguardo la situazione della discarica (situata a ridosso di due importanti nuclei abitativi come quelli di Motta e Misterbianco).

E scattò l’intesa: “Stimo da anni Daniele Capuana,  sia dal punto vista politico sia come amico, ecco perché sono al suo fianco in questa battaglia e nelle altre che si renderanno necessarie per il bene della Sicilia”, afferma proprio d’Alia, che però non è il solo a supportare l’ex assessore provinciale. Con lui, infatti, si schierano Marco Forzese, deputato all’Ars (Commissione Territorio e Ambiente), e i due assessori regionali Giovanni Pistorio (Infrastrutture), Gianluca Miccichè ((Lavoro-Famiglia, noonché segretario regionale UDC), e Pier Ferdinando Casini, presidente della Commissione Affari Esteri del Senato e il ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, che lo incontreranno nei prossimi giorni.

“Capuana è una grande risorsa per l’UDC,  per questo chiedo a lui, agli amici di Scelta Giovane e ai suoi amministratori di lavorare assieme a noi, affinché l’UDC in Sicilia e nella provincia di Catania possa aggregare pezzi di società civile insoddisfatti dei partiti che non ascoltano la base”, dichiara Forzese.

L’obiettivo dichiarato da Capuana, però, rimane la salvaguardia non solo del territorio regionale, ma anche di quello mottese: per questo motivo nei prossimi mesi sarà proprio il ministro Galletti a far visita agli abitanti di Motta e Misterbianco, per toccare con mano i bisogni dei cittadini. Ma le iniziative presentate al presidente D’Alia sono mirate in particolare al potenziamento dei rapporti con Paesi stranieri che vogliano investire in Sicilia nei Trasporti, nell’Artigianato, nel Turismo e nel settore Food: “Solo con la tutela dell’ambiente e il rilancio dell’economia – ribadisce l’ex assessore provinciale – si possono dare risposte valide e concrete e riavvicinare la gente alla politica”.

E Bianco che c’entra? Il PD è in piena crisi, e lui non è esente da colpe: i suoi rappresentanti avevano il compito di rilanciare le amministrazioni catanesi e palermitane, ma più in generale regionali, ma non ci sono riusciti. E il sindaco di Catania è tra questi: e se Capuana è entrato a far parte del Partito Democratico, il “merito” sarà anche suo. E l’ennesimo cambio di movimento, l’ennesima figura che va via, è la prova di un fallimento che lo riguarda non solo a livello politico, ma anche umano.

Antonio Torrisi

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