Oltre l’ostacolo, nonostante assenze forzate, classifica deficitaria e transfer lenti da arrivare. La Catania C5 tornava al Palanitta ad oggi stregato, di fronte una squadra tosta e quadrata come Olgiata sicura e forte nei singoli. Cosa dire si ragazzi di Cannavo’? Nulla, anzi impegno e applicazione e qualità che dimostra un lavoro fatto sul settore giovanile. Purtroppo però questo non può bastare per ora in A2 e la necessità di avere a disposizione Lunardi e Joao ed un terzo acquisto pronto a vestire il rossazzurro risulta determinante.

La classica gara dove il cuore non manca a tanti under schierati da Cannavo’ che doveva rinunciare a Marletta infortunato, bomber Dalcin tornava ma doveva guidare la difesa e si affidava ai miracoli di Marcio Dalcin tra i pali. Proprio il portiere etneo rispondeva presente nei rimi quattro minuti di gara con parate di pro livello, uscite provvidenziali e istinto puro a togliere le castagne dal fuoco. Olgiata teneva il pallino del gioco, attaccava ma non trovava la porta, mentre Catania si affidava alle ripartenza che purtroppo fruttavano poco per mancanza di lucidità negli ultimi metri. Al quinto Cannavo’ dava fiato a Collura e Siracusa mandando in campo Scarcella e Cairone: i rossazzurri però davano tutto, ma subivano la classica legge del chi sbaglia paga. Abate prima sfiorava su punizione il vantaggio, ma sulla ripartenza errore di Cairone che lasciava campo con Leandrinho che tutto solo bucava Marcio Dalcin. Cannavo’ dava fiducia anche ad un roster tutto under con Duda Dalcin in panca e dopo una grande parata di Marcio Dalcin, ancora la legge cinica e spietata: Scarcella tutto solo in contropiede sprecava e Abate in diagonale sfiorava il pareggio, mentre Del Ferraro sfruttando un rimbalzo siglava il più due per Olgiata al minuto nove.

Liccardo e Latina andavano in campo provando a mantenere tensione e ritmo alto per Catania per non prestare il fianco alla pressione di Olgiata. Marcio Dalcin continuava la sua partita perfetta nel primo tempo con altre due parate di primo livello su Garcia e Borsato alzando un muro di gomma da parte del portiere brasiliano che limitava i danni. Purtroppo a un minuto dalla fine la rete spezza gambe ancora di Leandrinho per la doppietta personale che portava gli uomini di Ranieri sullo 0-3.

Nella ripresa arriva dopo appena tre minuti il poker di Marchetti per Olgiata, ma questo non scomponeva Catania che non mollava, pressando sempre l’avversario è dimostrando nonostante il deficit ordine e applicazione. Dalle Molle riusciva a trovare lo spazio giusto siglando un doppio colpo dove stavolta lo stremato Marcio Dalcin non poteva nulla. A sette dalla fine si scuoteva anche l’estremo di Olgiata che prima respingeva un ottimo tiro a giro di Cairone e poi era reattivo su Dalcin. Olgiata nel finale andava a nozze sfruttando alcune ripartenza: su una di queste Di Eugenio trovava lo spazio per lo 0-7.

Finiva così con una sconfitta e Palanitta ancora violato. Ripetiamo hanno dato tutto i ragazzi under di Cannavo’, ha dato tutto un signor portiere di nome Marcio Dalcin. Ma la Catania C5 deve solo stringere i denti, aspettare sembra paradossale ma è così, in attesa di poter schierare i nuovi arrivi e provare un miracolo che ad oggi ancora da speranza ai rossazzurri.

Catania C5: Marciano Dalcin; Collura, Siracusa, Abate, Dalcin. A disposizione: Scarcella, Latina, Liccardo, Cairone, Finocchiaro, Di Franco.

Olimpus Olgiata: Leofreddi; Borsato, Dalle Molle, Del Ferraro, Velazquez. A disposizione: Garcia de Almeida, Di Eugenio, Marchetti, Leandrinho, Butnaru, Di Ponto, Di Eugenio

Marcatori: Leandrinho (O) al 7′ p.t.; Del Ferraro (O) al 9′ p.t.; Leandrinho (O) al 19′ p.t.; Marchetti (O) al 3′ s.t.; Dalle Molle (O) al 10′ e 12′ s.t.; Di Eugenio (O) al 17′ s.t.

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