Un incubo che dura da dieci giorni. Il Mascalucia non si riconosce più e, dopo aver dominato il girone d’andata, non trova più l’uscita dal tunnel buio e lungo che sta attraversando. Una vittoria, oggi, contro i concorrenti della Regalbuto poteva dare la sterzata giusta alla stagione, ma così non è stato. Il punteggio finale di 4-2 getta il Mascalucia al quarto posto in classifica, nonostante la prestazione positiva.

Il match si apre con gli ospiti pericolosi in un paio di occasioni, su cui Pavone, che sostituisce l’infortunato Mangano, fa gli straordinari. Con i regalbutesi in attacco, il Mascalucia trova lo spiraglio giusto in una ripartenza: Finocchiaro parte in contropiede e serve a Marchese l’assist per il gol dell’1-0, che scatena la gioia dei compagni di squadra. I padroni di casa prendono coraggio e, dopo la rete di Marchese, sfiorano il gol in più occasioni. Nel miglior momento degli etnei, la Regalbuto trova il pari, con il gol di Gabriele Capuano, che insacca una sponda di petto del brasiliano Cereta. Allo scadere della prima frazione, la gara si accende e il direttore di gara estrae a Gabriele Capuano un cartellino rosso per un presunto calcio a Bosco. In superiorità, il Mascalucia ritrova il nuovo gol del vantaggio, ancora ad opera di uno straordinario Marchese, oggi in gran forma.

Nella ripresa, il copione non cambia e la partita continua su ritmi elevatissimi. Entrambe le compagini macinano gioco e occasioni da rete, ma il match cambia dopo l’espulsione di Giulio Rotondo, per doppia ammonizione. Con la superiorità numerica, la Regalbuto esce gli artigli e pareggia i conti con Giuseppe Cardaci, classe ’99, oggi migliore in campo. Sulla scia del gol del pareggio, i regalbutesi volano sulle ali dell’entusiasmo e trovano il 3-2 grazie a Cereta, abile a girarsi e fulminare Pavone di destro. In svantaggio, il Mascalucia stringe i denti e gioca la carta del portiere di movimento. Tuttavia, gli ospiti si difendono bene e dalla lunga distanza chiudono la gara con Francesco Insinga.

Una sconfitta che brucia, specie dopo aver gettato il cuore oltre l’ostacolo. Adesso più che mai è il momento di rimanere uniti e cambiare rotta.

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