E’ un ritorno che sta facendo innalzare perentoriamente l’asticella dell’entusiasmo attorno alla squadra e alla società. Pino Rigoli, è l’ allenatore dell’Akragas e mecoledì dirigerà la prima seduta di allenamento con la sua “nuova” squadra; si risolve in poco tempo la crisi tecnica a seguito delle dimissioni di Nicola Legrottalie e del suo staff. Rigoli è uno dei tecnici italiani più vincenti. Negli ultimi anni ha vinto con il Ragusa e con l’Akragas il campionato di Eccellenza regionale. Con la formazione agrigentina, al primo anno in D, ha sfiorato la promozione stoppato solo dal Savoia e dalla Correggese in finale negli spareggi promozione; ha iniziato la sua carriera di allenatore, molto giovane nel lontano 1999, allenando in Eccellenza il Belpasso. Con la squadra etnea, l’anno successivo ha vinto il campionato approdando in Serie D. Poi ha trascorso quattro anni a Modica (anche qui ha vinto il campionato approdando in serie D) e nella stagione 2005-05 conquista ancora una seconda promozione approdando per la prima volta in Seconda Divisione. Nel 2006-07 allena il Cosenza in D raggiungendo il quarto posto, mentre l’anno seguente allena la Juve Stabia in Prima Divisione. Dopo una parentesi con la Vigor Lamezia, viene assunto dal Ragusa in Eccellenza girone B portandolo in serie D con un largo margine di distacco dalla seconda. Dopo i successi con il Ragusa è chiamato dall’Akragas di Silvio Alessi. Al primo anno di panchina stravince il campionato di Eccellenza girone A; viene confermato in serie D e con lui il blocco di calciatori tra i quali spiccavano Arena, Pellegrino, Vindigni, Bonaffini e Assenzio determinante per continuare a vincere. Lo scorso anno ha allenato l’Agropoli portando agli spareggi promozione. Quest’anno ha visto l’Akragas diverse volte; a Messina in occasione del derby e domenica è stato visto al Massimino in occasione di Catania – Monopoli quest’ultimi prossimi avversari dei biancoazzurri in campionato sabato. Una coincidenza? Per Pino Rigoli adesso inizia la fase più delicata: deve portare l’Akragas lontano dalle secche di una classifica molto deficitaria. Lui ha dalla sua parte il sostegno della società e della tifoseria akragantina che gli riconosce tanti.

(fonte ssakragas.it)

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