Carmelinda Comandatore

 

Le opportunità offerte dalla nuova programmazione per il rilancio del settore agricolo siciliano sono state al centro del convegno Politica agricola comunitaria e piano di sviluppo rurale 2014-2020, che si è tenuto oggi presso la sede del CREA (Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’Analisi dell’Economia Agraria) di Acireale.

Il Convegno, organizzato dall’Ordine dei Dottori Agronomi e Forestali di Catania e dal CREA che, con dodici centri di ricerca distribuiti su tutto il territorio italiano, rappresenta il più importante ente di ricerca nazionale dedicato all’agroalimentare, è stato aperto dal direttore del CREA di Acireale, Paolo Rapisarda, e dal sindaco di Acireale, Roberto Barbagallo.

crea tavolo 2Il sindaco acese ha sottolineato l’importanza della nuova programmazione del PSR, in quanto rappresenta uno strumento importante per permettere ai comuni, ma soprattutto ai giovani privati in cerca di lavoro, di poter accedere ai contributi messi a disposizione dalla Comunità Europea. “È da tempo – afferma Barbagallo – che sostengo che si debba tornare all’agricoltura, un’agricoltura biologica, anche nel territorio di Acireale, dove ci sono parecchi terreni abbandonati. Il PSR, attraverso i contributi che la Comunità Europea elargisce, da la possibilità ai giovani, che troppo spesso sono costretti ad emigrare, di riprendere la coltivazione o di lavorare sulla trasformazione. Ci prepareremo, quindi, come amministrazione a porre in essere dei progetti esecutivi per poter attingere ai finanziamenti, che bisogna non perdere. Dobbiamo cercare, da subito, di spendere e di spendere bene, perché l’investimento deve produrre uno sviluppo economico, altrimenti non ha senso. Sono sicuro che, rispetto alla passata programmazione, coadiuvato anche dall’Ordine degli Agronomi, ci saranno meno errori rispetto al passato, sia da parte di chi prepara le misure che da parte di chi ha già esperienza nella partecipazione”.Crea

È seguito l’intervento di Corrado Vigo, Presidente dell’Ordine dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali di Catania, che ha illustrato le nuove misure del PSR Sicilia 2014/2020, mettendo in evidenza quali siano le questioni a cui bisognerebbe dare priorità : promuovere il trasferimento della conoscenza e l’innovazione nel settore agricolo e forestale e nelle zone rurali; potenziare la redditività delle aziende agricole e la competitività dell’agricoltura in tutte le sue forme; preservare, ripristinare e valorizzare gli ecosistemi connessi all’agricoltura e alla silvicoltura; incentivare il passaggio a un’economia a basse emissioni di carbonio e resiliente al clima nel settore agroalimentare e forestale; e non meno importante, adoperarsi per l’inclusione sociale, la riduzione della povertà e lo sviluppo economico nella zone rurale.

LA VIARiguardo i criteri di distribuzione delle risorse europee tra gli agricoltori, Giovanni La Via, Presidente della Commissione  Ambiente,  Sanità  Pubblica  e  Sicurezza Alimentare del Parlamento Europeo, ha ricordato come già nel 2014 questi siano variati.  “Già in questo settennio, ma ancor di più nel prossimo, – ha affermato La Via – le risorse saranno sostanzialmente uguali per tutti, perdendo quindi i riferimenti dei pagamenti storici. In futuro, dunque, avremo sempre meno pagamenti diretti agli agricoltori e sempre più risorse per lo sviluppo rurale. L’obiettivo è rendere più competitive e sostenibili le nostre aziende. Questo è uno scenario che cambia le indicazioni per i prossimi anni. Grazie alla revisione di metà periodo della politica agricola comune, concordata da poco con il commissario Hogan, dal 2017 avremo semplificazioni, meno sanzioni per chi commette errori non intenzionali e soprattutto cambieranno i criteri per avere una agricoltura più sostenibile da un punto di vista ambientale”.

crea salaIn tutto questo gioca un ruolo fondamentale il CREA, che attraverso il suo commissario delegato, la Prof.ssa Alessandra Gentile, ha espresso forte interesse e disponibilità a lavorare alle diverse attività che si svilupperanno attraverso il PSR. “Il CREA – sottolinea Gentile – attraverso le sue competenze multidisciplinari, che vanno dalla zootecnia, alle foreste, alle colture cerealicole e che sono presenti in diversi centri in tutta Italia, è pronto a supportare e a contribuire allo sviluppo del territorio siciliano in maniera piena e completa, in funzione delle filiere e degli argomenti che saranno oggetto delle diverse misure del PSR. Naturalmente questo lavoro sarà fatto in sinergia con le università siciliane e con l’intero sistema della ricerca. Fare squadra è fondamentale per ottenere il massimo risultato in favore del territorio”.

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