di Agnese Maugeri, foto servizio di Vincenzo Musumeci

Catania: “Io voglio denunciare la regione siciliana e il comune di Aci Catena”. Fulvio Frisone fisico nucleare Listener-1siciliano affetto da tetraparesi spastica con distonie, chiede oggi il sostegno della politica e maggiormente quello dei cittadini a causa della riduzione sostanziale delle ore di sostegno a lui concesse da 24 a 9 ore.

Una mente brillante bloccata da una forte disabilità che, fin dalla nascita, ha reso la vita di Frisone difficile ma non per questo meno costellata da tanti successi, grazie anche al supporto costante della caparbia mamma Lucia che da sempre si prodiga per portare avanti le iniziative e le lotte del figlio.

Anche questa denuncia vede i due schierati l’uno a fianco all’altro contro la Regione Sicilia che non ha più i fondi necessari per sostenere l’assistenza di Fulvio, con il conseguente licenziamento della persona che fino ad oggi si è occupata delle sue cure. Tutto questo inoltre intaccherà il lavoro del fisico nucleare il quale dovrà rinunciare a diversi congressi internazionali proprio perché sprovvisto di assistenza.Listener-3

Sono tante le ingiustizie che Frisone ha dovuto subire nel corso della sua vita, un uomo ricco di volontà e intelligenza che ha dovuto sempre far i conti con una politica incapace e un governo regionale che non lo ha mai tutelato. Dotato di grande talento, secondo il volere di chi sta al potere, Frisone doveva essere destinato a sottostare al suo stato disabile, invece la forza della sua famiglie e la sua sete di conoscenza lo hanno spinto a superare qualsiasi limite fisico e a diventare uno scienziato famoso in tutto il mondo, un vanto per la nostra terra.

Sin dalla scuola elementare a Fulvio è stato affidato un sostegno ma questo supporto è venuto meno quando il ragazzo decise di voler continuare i suoi studi e frequentare il liceo scientifico, perché l’Aias di Siracusa, attenendosi alle norme governative italiane, imponeva un docente di sostegno agli alunni solo per quanto concerne le scuole elementari e medie. Iniziarono così le lotte e le proteste di Fulvio, ma far ascoltare la sua volontà ha reso possibile il proseguo dei suoi studi poiché alla fine gli fu concesso il sostegno anche al liceo.

Listener-4La svolta arrivò quando suo padre ha inventato per lui un casco con asta che gli ha facilitato la scrittura e il disegno mediante computer; questo lo ha aiutato durante i suoi anni universitari e nei conseguenti lavori di ricerca che ha compiuto per il dipartimento di Fisica e Astronomia dell’Università degli studi di Catania.

Oggi, Fulvio e Lucia si ritrovino a scendere in piazza Duomo a Catania, ancora una volta per lottare e cercare di ottenere ciò che gli spetta di diritto e che ogni paese sensato gli garantirebbe.

“Siamo disperati” dichiara la signora Lucia e continua “Io sono felice con Fulvio, la sua nascita è stata la cosa più bella che Dio mi ha dato, però abbiamo bisogno di aiuto, la negazione dell’assistenza è una cosa ingiusta e quindi sono qui con lui a manifestare”.

Dalla Regione non è ancora giunta alcuna risposta, non curanti di bloccare il prestigioso lavoro di Frisone il governo siciliano sta tarpando le ali a una mente libera, a un uomo a cui la sola intelligenza e forza di volontà è stata capace di distruggere qualsiasi barriera.

Agnese Maugeri

Foto servizio: Vincenzo Musumeci

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A proposito dell'autore

Agnese Maugeri

Divoratrice di libri con una brutta dipendenza adoro “sniffare” quelli nuovi. Logorroica, lunatica, testarda. Amante del teatro, ballerina mancata, l'altezza (esagerata) ha infranto il mio sogno. Appassionata di cinema, tutto ma non horror. Scrittrice per indole, il modo più istintivo per sentirmi bene, prendere carta e penna e scrivere Aspirante giornalista per vocazione e CakeDesigner per diletto. Non sto mai ferma puoi incontrarmi mentre recensisco un evento, una prima o un vernissage, con in borsa un libro e biscotti per ingannare l'attesa!

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