Costa meno di due euro, ha il record di offerte speciali nella grande distribuzione e mortifica la produzione isolana. E’ il commento di Coldiretti Sicilia all’accesso temporaneo supplementare sul mercato dell’Unione di 35mila tonnellate di olio d’oliva tunisino a dazio zero, per il 2016 e 2017dopo che nel 2015 in Italia sono aumentate del 520 per cento le importazioni.  Il nuovo contingente agevolato – rileva ancora Coldiretti Sicilia – si aggiunge alle 56.700 tonnellate a dazio zero già previste dall’accordo di associazione Ue-Tunisia, portando il totale degli arrivi “agevolati” oltre quota 90mila tonnellate.

E’ una situazione paradossale – commentano il presidente il direttore di Coldiretti Sicilia Alessandro Chiarelli e Prisco Sorbo. Abbiamo un primato sia nelle denominazioni di orgine protetta sia nella varietà di olive che garantiscono i primi posti anche dal punto di vista occupazionale. Un comparto, quello olivicolo, che ha garantito lo sviluppo di molte aree dove l’economia è caratterizzata proprio da queste colture.

Bisogna arrivare all’attuazione completa delle norme già varate con la legge salva olio “Mongiello”, la n. 9 del 2013, dai controlli per la valutazione organolettica ai regimi di importazione per verificare la qualità merceologica dei prodotti in entrata – concludono.

Ora la parola sul dossier olio tunisino” passa alla Assemblea plenaria dell’Europarlamento che dovrà esprimere il proprio parere definitivo sulla proposta della Commissione Europea che inizialmente riguardava il via libera a 70mila tonnellate a dazio zero, poi dimezzate in Commissione Agricoltura.

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