L’impero di Nino Pulvirenti, già scricchiolante da anni per le note vicende legate alla compagnia aerea Wind Jet e poi definitivamente deragliato dai binari del successo assieme al treno infrenabile di una gestione quantomeno torbida anche sul versante Catania Calcio, con l’inchiesta della Procura di Catania che inchiodava nello scorso 23 giugno l’ex presidente rossazzurro, numero uno di Finaria e metteva un punto sancendo di fatto la distruzione del giocattolo più bello dell’imprenditore catanese, ha subito ieri il colpo forse mortifero che ne sancisce la caduta senza speranza di ricostruzione. Il capitolo Wind Jet, le cui indagini sono comunque attualmente in corso (pertanto ogni commento o giudizio sarebbe superfluo e potenzialmente erroneo) allarga senza dubbio la crepa apertasi con la città nei mesi scorsi e rende impraticabile una pista che conduca alla riconciliazione. Senza volerci soffermare più di tanto sulla costellata galassia di Finaria, per cui, nonostante il più volte negato legame con le indagini che hanno condotto al secondo arresto di Pulvirenti di ieri mattina ( indagini che riguarderebbero i soli movimenti economici della compagnia aerea), la sensazione piuttosto verosimile è che il lavoro degli enti preposti proseguirà incessantemente al fine di mettere a nudo ogni possibile irregolarità anche delle altre società della holding, è sul Catania che si ferma in ultima analisi il nostro pensiero. Lo ribadiamo, le indagini riguardanti Wind Jet nulla hanno a che fare con la società rossazzurra, almeno per il momento, ma pongono sicuramente il suo proprietario in una posizione di forte disagio nei confronti di una cittadinanza ormai satura degli scandali che mettono costantemente Catania in primo piano, e certamente non per nobili cause. Aldilà delle accertate responsabilità e degli errori palesemente commessi, ciò che realmente sbarra la strada ad un Catania che abbia ancora in sella Pulvirenti come suo rappresentante ultimo è proprio l’orgoglio ferito da dichiarazioni, fatti e una certa arroganza che creano distanza anche nei confronti di una squadra incolpevole in questo senso. Allora forse è il momento propizio per un cambio di mano tanto agognato ma ancora apparentemente distante. Adesso chi realmente è interessato al bene della società e all’investimento che comporta l’acquisto della stessa potrà farsi avanti, consapevole di avere probabilmente un vantaggio decisivo nell’approccio con il venditore.

“Quanto è successo ieri può essere un fattore tanto positivo quanto negativo per una possibile cessione del Calcio Catania – afferma ai nostri microfoni l’advisor del gruppo Villar, Federico Balzano, da mesi dichiaratosi interessato al club siciliano – Questi potrebbero essere giorni molto importanti per capire finalmente come stanno le cose. Per quanto mi riguarda cercherò di carpire quante più informazioni possibili in queste settimane, poi indubbiamente l’arrivo di Villar potrebbe rappresentare un momento decisivo. Non è neanche sicuro che si possa parlare con Pulvirenti, dovremmo capire anche con chi rapportarci. Entrambe le controparti lavorano come ritengono più opportuno, io sto lavorando e continuerò a farlo. Finaria è una galassia entro la quale non voglio addentrarmi perchè ci sono delle indagini e rispetto il lavoro di tutti. C’è tanto sconforto in città, personalmente da sportivo che apprezza la piazza etnea spero che per la squadra ci sia sostegno domenica, al fine di rilanciarsi intanto in questo campionato”.

Diffondi la notizia!Share on FacebookShare on Google+Share on LinkedInTweet about this on TwitterEmail this to someone

Scrivi