Carmelinda Comandatore

 

Non nuove terre ma nuovi occhi”. Il tema del Meeting del Mediterraneo, arrivato alla sua terza edizione e che avrà inizio domani alle ore 10:15 presso il Cine Teatro Antidoto di Gela, richiamando Marcel Proust, mette al centro la necessità di dover guardare a questa terra, “bedda e disgraziatissima”, in maniera nuova facendo tesoro delle esperienze passate.

Una visione inedita non può non tenere conto dei grandi cambiamenti che i flussi migratori hanno determinato negli ultimi anni. Ecco perchè il Coordinamento delle Opere, promotore e organizzatore dell’evento, ha scelto di trattare la tematica delle frontiere, sia da un punto di vista geopolitico, che economico e sociale. Con il contributo di Vincenzo Castellana (docente di Design strategico e Architettura degli interni presso l’Università di Catania), di Vincenzo Berretta (fondatore dell’acceleratore d’impresa Clappppp Group), ma anche dell’Imam Abdelhafid Kheit (presidente della comunità islamica di Sicilia) e di Federico Vagliasindi (prof. Ordinario di Ingegneria Ambientale presso l’Università di Catania), si parlerà delle frontiere che sono fuori e dentro l’uomo, allo scopo di offrire diverse letture dell’argomento, proponendo personalità e punti di vista con diverse sensibilità per meglio indagare scenari, problemi e opportunità importanti come l’immigrazione e l’integrazione, ma anche le questioni legate all’internazionalizzazione aziendale.IUDICE COLLETTIVA 1

La giornata, arricchita anche dagli interventi di Ibra Cobena (educatore e mediatore culturale), di Giulia De spuches (docente di Geografia presso l’Università di Palermo) e di Mari D’Agostino (direttore della lingua italiana per stranieri dell’Università di Palermo), sarà scandita da due momenti centrali, durante i quali avranno luogo le relazioni, intervallate da alcuni workshop interattivi.

Un importante momento di raccoglimento si avrà alle ore 12:30, quando Don Giuseppe Fausciana, assistente spirituale del Coordinamento delle Opere, celebrerà la Santa Messa.

A fare da cornice alla manifestazione sarà l’ Opera Collettiva n.1, una performance creativa, eseguita da artisti e cittadini, che insieme realizzeranno, a partire dalle ora 10:00 presso il piazzale del Teatro Antidoto, la prima opera comunitaria da donare alla città di Gela. Un progetto sposato con entusiasmo dal maestro Giovanni Iudice, che ha affermato : “l’Opera Collettiva n.1 sarà un’opera d’arte da realizzare insieme alla tutta la comunità come simbolo di integrazione e pace, ma rappresenta anche il mio impegno civile per e con i giovani”.

 

Giovanni Iudice, Umanità, 2011

Giovanni Iudice, Umanità, 2011

Diffondi la notizia!Share on FacebookShare on Google+Share on LinkedInTweet about this on TwitterEmail this to someone

Scrivi