“Agata, Anima Mundi”: presentata la mostra dedicata alla Santa patrona di Catania

di Agnese Maugeri, foto servizio di Vincenzo Musumeci

CATANIA – Si avvicina il giorno dell’inaugurazione della mostra “Agata, Anima Mundi” di costumi e abiti teatrali dedicata alla patrona di Catania Sant’Agata, organizzata dall’Accademia delle Belle Arti di Catania, giunta alla XIV edizione. L’esposizione sarà aperta e visitabile da giorno 2 febbraio alle ore 21.oo, fino al 6 febbraio, presso i locali del Museo Diocesiano.

Alla conferenza stampa di presentazione, coordinata dalla giornalista Elisa Guccione, hanno partecipato il direttore dell’Accademia di Belle Arti Virgilio Piccari, la professoressa, curatrice e ideatrice della mostra Liliana Nigro, la docente dell’Università di Catania Graziella Priulla, il segretario provinciale Assostampa Daniele Lo Porto, il presidente regionale della Fita (Federazione Italiana Teatro Amatoriale) Santi Consoli e il giornalista e presentatore Salvo La Rosa che, giorno 2 inaugurerà la mostra insieme alla vaticanista e vice caporedattore Rai Alessandra Ferrero.

Listener-11 “Ogni anno con devozione, passione e immutata dedizione allievi, assistenti ed esperti in comunicazione lavorano senza sosta per mesi realizzando una mostra sempre diversa ed irrepetibile”. Con queste parole Virgilio Piccari, ha aperto la conferenza, uno straordinario evento giunto alla XIV edizione, nel 2001, ricorda Piccari, la professoressa Nigro propose l’idea della mostra dedicata ad Agata, appoggiata dall’allora direttrice dell’Accademia Rosalba Leonardi Indaco, prematuramente scomparsa, a cui quest’anno l’esposizione e dedicata. La professionalità e la dedizione all’insegnamento sono l’arma vincente dell’Accademia ribadisce Piccari, proprio per questo dal prossimo anno sarà prevista una borsa di studio “Rosalba Leonardi Indaco” che verrà attribuita a un giovane dedito all’arte. Finalmente, sottolinea Piccari a Catania si riparla di cultura e si spera che ben presto, le pagine dei giornali possano essere riempite di talento e opere virtuose come questa mostra, nel rispetto delle nostre tradizioni, per azzerare le tante brutture che quotidianamente coinvolgono la città etnea.Listener-9

“Agata, Anima Mundi – aggiunge Liliana Nigro curatrice ed ideatrice dell’esposizione dedicata quest’anno all’artista e scenografa, prematuramente scomparsa, Rosalba Leonardi Indaco– è una manifestazione che nasce e vive per promuovere lo spirito cristiano della fratellanza e della solidarietà sostenendo l’impegno e la costanza di ogni singolo membro della cattedra di Storia del Costume da me diretta”. La mostra di Sant’Agata per l’Accademia, sottolinea la professoressa Nigro, è il  natale artistico, perché lei  unisce e li rende sempre più forti nel sostenere e portare avanti le battaglie.

Presenti all’incontro, patrocinato dal Comune di Catania e dall’Assostampa, anche i presidenti delle associazioni Lions Stesicoro Centrum, Acitrezza Verga, Adrano – Bronte – Biancavilla, Randazzo, Misterbianco, Trecastagni e Ordine Costantiniano Nemagnico dei Cavalieri di Rito Orientale i quali hanno aderito al progetto sostenendo la manifestazione con una borsa di studio, che verrà assegnata il giorno dell’inaugurazione alle tre creazioni più meritevoli e consegnata il tredici febbraio, al palazzo della Cultura, durante la manifestazione “Amori di Cristallo”.
Testimonial dell’evento culturale, organizzato dall’Accademia di Belle Arti con il sostegno di Maison Du Cochon, le associazioni di moda e spettacolo Show Business e Gianni Belebung, Agostino Zanti parrucchieri, l’HJO Jazz Orchestra e il sassofonista Andrea Iurianello.

Salvo La Rosa nel suo intervento, ha ricordato come lui è sempre stato legato alla festa di Sant’Agata, che segue per Listener-8la diretta tv da ben venticinque anni, un servizio per tutti coloro impossibilitati a vivere la festa, ma che tramite la televisione possono partecipare alla grande emozione che Sant’Agata ogni anno ci dona.  Anche quest’anno Salvo La Rosa sarà in prima linea a raccontarci la fede e la tradizione delle festività agatine per l’emittente Video Mediterraneo. Inoltre il giornalista e presentatore, taglierà giorno 2 il nastro della mostra Agata, Anima Mundi e ha aggiunto,“ho accettato subito con gioia l’invito della professoressa Nigro d’inaugurare non una semplice mostra ma una vera e propria kermesse di moda e spettacolo perché eventi come questi rendono più bella e attraente la nostra città anche per chi ci guarda da fuori e l’impegno degli studenti nel realizzare gli abiti ispirati alla vita della nostra Patrona diventa preghiera e amore da diffondere verso il prossimo”.

Efficaci e intense  le parole della professoressa Graziella Priulla, che ha ricordato le tante donne che come Agata vengono maltrattate, umiliate, subendo le violenze spregevoli e il comportamento aberrante di molti uomini. “Sono passati tanti secoli dal martirio di Sant’Agata ma allora come oggi troppe donne vengono uccise e violentate senza alcuna giustificazione. Se per assurdo intervistassimo Sant’Agata, come accadeva in un programma degli anni novanta in cui molti giornalisti si inventavano delle intervisti impossibili con personaggi storici, penso che la vedremmo troppo arrabbiata e addolorata per tutto quello che vivono quotidianamente le donne nel mondo e in particolare qui nella sua Catania”. La professoressa Priulla ha spiegato alla platea come la violenza alle donne sia un filo rosso che attraversa la storia di tutta l’umanità sin da quando se ne ha memoria, ne parlarono Omero, Erodoto e Tito Livio, il ratto delle sabine ne fu un esempio, in realtà era uno stupro etnico iniziato a quei tempi e perpetuato fino ad oggi in tutte le parti del mondo, dove per motivi di inciviltà, le donne vengono violentate e uccise. La storia di Agata deve aiutarci a trovare nella ricordo di tutte queste donne la capacità e la volontà che tali orrori finiscano e non si ripetano più.Listener-7

Diretto l’intervento di Daniele Lo Porto, segretario provinciale dell’Assostampa, il sindacato unitario dei giornalisti che da due anni sposa  e da il patrocinio a questa iniziativa: “da anni l’Assostampa sostiene la mostra ideata e curata da Liliana Nigro, perché crede nella forza delle sue idee e nella loro coraggiosa realizzazione, dimostrando che Agata Anima Mundi non è una semplice sfilata di moda, ma ormai fa parte della tradizione e un progetto valido diventato un immancabile appuntamento per i catanesi. Agata per noi è forza, coraggio, un attaccamento agli ideali religiosi, un esempio, purtroppo, sempre attuale e costante della violenza che quotidianamente subiscono le donne, in questa nostra società moderna, diventata ormai molto più cinica e crudele”.

Sant’Agata, come ha ribadito durante l’incontro la giornalista Elisa Guccione è fede, tradizione, ma anche cultura, Listener-3infatti quest’anno, per la prima volta, la storia della nostra Santuzza diventa un musical: “Agata, Amor Omina Vincit” a raccontarci lo spettacolo è Santi Consoli che interpreterà il padre di Agata. “La compagnia Artesia dopo due anni di studi, porterà in scena, dal 4 al 6 febbraio, al Teatro Ambasciatori  qualcosa di veramente unico. Il musical sulla vita di Sant’Agata dalla prima all’ultima battuta sarà un crescendo d’emozioni sapientemente gestiti da un ottimo cast di attori”.

Listener-10Le magiche note del sassofono di Andrea Iurianello hanno inondato il museo diocesano mentre i numerosi presenti hanno avuto la possibilità di poter assistere ad una piccola anteprima, una sfilata della collezione degli abiti partecipanti alla scorsa edizione della mostra. Inoltre è stato possibile ammirare la bellissima candelora dei bambini, piccolo omaggio realizzato dagli allievi della scuola primaria “Mary Poppins” di Librino, guidati dalla dirigente scolastica Anna Pennisi e dal direttore del centro diurno Ernesto Calogero,

Non ci resta che attendere la sera del 2 febbraio per visionare la mostra “Agata, Anima Mundi”che resterà aperta fino al 6 febbraio, ricordiamo inoltre che nei giorni dedicati all’esposizione sarà possibile acquistare il calendario artistico dedicato a Sant’Agata del fotografo Giuseppe Lo Presti, il cui ricavato sarà devoluto in beneficenza.

A.M.

Foto servizio: Vincenzo Musumeci

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