CATANIA – Ci siamo. Da oggi, entreranno in vigore le nuove norme previste dal decreto legislativo tabacchi che recepisce la direttiva 2014/40/UE del Parlamento europeo e introduce norme più severe per i fumatori di sigarette convenzionali. Ma non
solo.
Tra i tanti provvedimenti, alcuni meritano maggior attenzione di altri: “L’intenzione è buona ma qualche riflessione va fatta. Tutti questi provvedimenti lasciano intravedere un ritrovato e particolare interesse per le politiche antifumo, ma se è vero che contribuiscono ad attaccare il ruolo sociale del fumo, è indispensabile istituire commissioni di vigilanza e verificare immediatamente la validità dei controlli per capire anche chi saranno i nuovi vigili antifumo e come opereranno”, così ha detto la professoressa Lidia Proietti, presidente della Lega Italia Antifumo, commentando le novità  introdotte.

Il decreto, ad esempio, prevede il divieto di vendere pacchetti di sigarette da 10, ma si tratta di “un provvedimento che lascia trasparire una totale mancanza di valutazioni scientifiche perché – ha spiegato – vietare la vendita dei pacchetti di sigarette da 10 non aiuterà di certo i fumatori che vogliono smettere. Passare da 20 sigarette al giorno, alla metà (con il pacco da 10) è una delle prime azioni consigliate per alcuni pazienti nella fase di smoking cessation, proprio per rendere più efficace il percorso  di uscita dal tabagismo”.

Per quanto riguarda i limiti alla pubblicità per le sigarette elettroniche: “Queste misure – ha invece commentato il prof. Riccardo Polosa, responsabile scientifico LIAF e oggi presidente di un gruppo di lavoro del Comitato Europeo di Normazione – non sembrano, a nostro avviso, tenere conto del ruolo importante che le sigarette elettroniche hanno assunto scientificamente come alternativa valida ed efficace per smettere definitivamente di fumare”.

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