Carmelinda Comandatore

 

GELA – Sono state presentate questa mattina le cartoline che i cittadini gelesi potranno inviare al premier Matteo Renzi per mettere nero su bianco l’indignazione e la rabbia che provano nel vedere la loro città abbandonata dalle istituzioni.

L’iniziativa, che utilizza nella grafica e nella scelta comunicativa, lo stesso linguaggio che Renzi sfruttò nella sua ultima campagna elettorale, è partita dai sindacati, che hanno annunciato la stampa di 100 mila cartoline che ogni cittadina e cittadino potrà far sue scrivendo il proprio pensiero riguardo la vertenza ENI. “Metteremo tutte le cartoline in un plico – ha affermato il segretario provinciale della Cgil Ignazio Giudice – e invieremo a Renzi ogni singolo messaggio. Abbiamo scelto di parlare il suo stesso linguaggio, magari ci capiamo”.

Non si ferma, dunque, la mobilitazione di cittadini, associazioni e sindacati, per dare una scossa alla situazione di stallo da cui non si riesce ad uscire. E se il sindaco, Domenico Messinese, dichiara che non ha soluzioni immediate da poter attuare, è la componente PD del consiglio comunale gelese a far discutere, soprattutto all’interno del suo stesso partito, scegliendo di “autosospendersi” fin quando non arriveranno delle risposte da Roma.

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