Lo sport strumento di aggregazione ed integrazione culturale.

Venti squadre di calcio a 5, basket, pallavolo, e 170 atleti partecipanti rappresentano i numeri principali del successo della sesta edizione di “Un calcio al razzismo”, torneo sportivo transculturale svoltosi per l’intera giornata di ieri presso il Liceo “Archimede” di Acireale.

L’evento è stato organizzato dal Consorzio “Il Nodo”, che gestisce lo Sprar di Acireale, in collaborazione con il Comune di Acireale, la Fondazione Carnevale di Acireale, il Centro Sportivo Italiano e lo stesso Liceo scientifico-linguistico-scienze applicate-sportivo “Archimede”, con l’obiettivo di promuovere, attraverso lo sport, un momento di aggregazione ed integrazione culturale.

Le squadre miste, formate da richiedenti asilo, studenti, rappresentanti delle istituzioni, docenti ed operatori sociali, si sono affrontate per tutto il pomeriggio sui vari campi da gioco mettendo in risalto i valori dello sport e dell’amicizia. Spazio anche per una esibizione di cricket!

L’appuntamento ha registrato un momento commovente, rappresentato dall’inatteso incontro di due cugini originari del Senegal, un minore ospite della comunità di Benestare ed un maggiorenne dello Sprar di Acireale, che si sono ritrovati dopo una lontananza di quasi due anni; non si vedevano infatti dall’aprile del 2014.

“Sicuramente un’iniziativa riuscita –ha commentato il presidente del Consorzio Il Nodo, Fabrizio Sigona- voluta dall’amministrazione comunale acese all’interno del programma del “Più bel carnevale di Sicilia”. Un momento di solidarietà e di integrazione all’interno di una bella manifestazione sportiva. L’iniziativa non ha coinvolto soltanto i giovani dello Sprar! Ha partecipato infatti anche una rappresentativa dello Sprar di Catania ed una del comune di Benestare, accompagnati dal sindaco Rosario Rocca e dal vice Domenico Mantegna. Una manifestazione sostenuta in modo molto forte dal sindaco di Acireale che ha voluto “aprire” anche ad altre realtà presenti in Sicilia e Calabria”.

Per l’assessore alle Politiche sociali Adele D’Anna: “Un’iniziativa collaudata. Non è però scontato che anno dopo anno possa ripetersi ed avere successo; il fatto che lo abbia fatto dimostra quindi che si riesce attraverso lo sport e il gioco ad abbattere quelle che sono le barriere culturali e di lingua. Noi adulti oggi abbiamo avuto una grande lezione; dai ragazzi apprendiamo che è molto più semplice stare insieme di quello che si possa pensare, al di là di ideologie e questioni economiche. Siamo tutti uguali, abbiamo gli stessi bisogni, gli stessi desideri, e oggi attraverso lo sport si è avuta la possibilità di essere alla pari, senza alcuna differenza”.

“Penso che lo sport possa diventare uno strumento fondamentale per l’integrazione, l’aggregazione e la socializzazione –ha spiegato  l’assessore allo Sport Giuseppe Sardo-. Quella di oggi è stata una manifestazione seria che ha dato un segnale concreto. Ciò significa che in città possiamo e vogliamo dare questo segnale forte affinchè lo sport possa fungere da apripista ad un percorso di aggregazione per tutte quelle realtà che purtroppo vivono esperienze difficili e diverse. Andiamo avanti su questa strada”.

“Il clima ci aiutato e tutto è andato bene –ha concluso il dirigente scolastico dell’Archimede, prof. Riccardo Biasco-. L’obiettivo che si voleva raggiungere è stato centrato in pieno, con tanta allegria e semplicità”.

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