La Chiesa Cristiana Evangelica Battista di Catania/Via Capuana e la Chiesa Evangelica Valdese di Catania – sollecitate dalle discussioni in corso riguardo al disegno di legge cosiddetto Cirinnà e in continuità con le posizioni già assunte in passato – intendono evidenziare la necessità che si arrivi urgentemente a riconoscere tutele giuridiche in Italia alle coppie dello stesso sesso e alle famiglie da queste fondate. Necessità che, sotto il profilo sociale, è imposta dal bisogno di regolare, tramite norme che riconoscano diritti e doveri precisi, situazioni familiari già da tempo esistenti e che costituiscono contesti di cura, di solidarietà, di amore per tante persone, anche minorenni, ponendosi come cellule ormai fondamentali per la coesione del Paese.

Si osserva, inoltre che, sul piano della visione cristiana – che pure la legge ha il dovere costituzionale di non imporre ad alcuno – un adeguato riconoscimento di tutte le famiglie, anche fondate su coppie dello stesso sesso, risponde al gran comandamento dell’amore verso il prossimo, chiaramente espresso da Gesù Cristo senza porvi alcun tipo di limitazione in ordine all’orientamento sessuale o alla tipologia di relazioni sentimentali in cui il prossimo è coinvolto (cfr. Matteo 22, 35 – 40 e Mc. 12, 28 – 31).

Infine, in risposta alle osservazioni inesatte formulate da più parti negli ultimi giorni, si ricorda che il riconoscimento delle unioni civili, non solo non contrasta con la Costituzione, poiché in nulla intacca le garanzie prestate alla famiglia cosiddetta tradizionale di cui all’art. 29, ma anzi corrisponde a un preciso obbligo imposto alla Repubblica italiana dalla Costituzione stessa, e in particolare dal suo articolo 2 come chiarito dalla Corte Costituzionale nelle sue sentenze n. 138 del 2010 e n. 170 del 2014.

Pertanto, la Chiesa Evangelica Valdese di Catania e la Chiesa Cristiana Evangelica Battista di Catania/Via Capuana auspicano che entri in vigore al più presto una legge che riconosca i diritti e i doveri reciproci delle coppie le quali desiderano costituirsi in unioni civili e delle rispettive famiglie.

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