CATANIA – Ha poco più di un anno di vita, ma ha già dato grandi risultati. Stiamo parlando del laboratorio di modellazione ceramica che la Fondazione Contessa Lene Thun Onlus ha attivato nel reparto di oncologia pediatrica del Policlinico catanese. Oltre a portare sorrisi e speranza nelle corsie di uno dei reparti più difficili, l’iniziativa ha contribuito a trasformare i bambini malati in piccoli artisti, che hanno potuto esporre le loro opere addirittura in Piazza San Pietro. La Fondazione altoatesina ha deciso di festeggiare il compleanno del laboratorio con una grande cena, che coinvolgerà amici e volontari e punterà a sensibilizzare il territorio, per raccogliere nuovi sostenitori. La serata si svolgerà il 19 febbraio nella prestigiosa cornice di Palazzo Biscari a Catania e vedrà la partecipazione del conte Peter Thun, che dieci anni fa ha dato vita alla onlus bolzanina in memoria dell’adorata madre, la Contessa Lene, artista e appassionata ceramista.

La festa sarà l’occasione per tracciare un bilancio del primo di anno del laboratorio: l’attività, che si svolge una volta la settimana, ha coinvolto oltre 200 bambini e ha permesso di erogare circa 190 ore di modellazione ceramica, sotto la guida del team della Fondazione, composto da 15 persone, tra ceramisti e volontari che hanno seguito un adeguato percorso formativo. Tutto questo è stato possibile grazie al supporto della Struttura Sanitaria e in particolare della dottoressa Giovanna Russo, Direttore Emato-Oncologia pediatrica di Catania, e la dottoressa Cinzia Favara, psicologa del reparto.
Dal 19 novembre 2014, giorno dell’inaugurazione, sui tavoli del reparto sono state realizzate con l’argilla più di 1000 opere: molte sono andate a comporre il colorato mosaico del “Bosco”, che oggi fa mostra di sé nell’atrio dell’ospedale. Altre hanno avuto un’esposizione ancora più prestigiosa, sono volate fino a Roma per decorare il Vaticano. Da settembre, nei laboratori di tutta Italia i piccoli artisti hanno creato una sfera di ceramica che esprimesse il proprio desiderio. Le riproduzioni di queste sfere sono state utilizzate per addobbare il grande Albero di Natale in Piazza San Pietro, mentre gli originali in ceramica sono rimaste esposte per più di un mese nella sala Paolo VI, prestigiosa aula delle udienze papali. E qui si è avverato un altro sogno: il 18 dicembre scorso quasi 200 tra bimbi e ragazzi di tutta Italia hanno incontrato il Santo Padre in un’udienza privata, tra cui una folta delegazione dalla Sicilia.

Per informazioni sull’iniziativa, tel. 3284970071.Il mosaico del Bosco

Nell’anno del Giubileo, Piazza San Pietro ha presentato un Albero davvero speciale: a decorarlo sono stati centinaia di bambini in tutta Italia che hanno modellato l’argilla per esprimere il proprio desiderio. Tra questi anche i piccoli pazienti del reparto di  Oncoematologia pediatrica del Policlinico Vittorio Emanuele di Catania, dove si svolge il laboratorio permanente di modellazione ceramica della Fondazione Contessa Lene Thun.

Quest’anno infatti la Onlus bolzanina, che promuove e gestisce laboratori di terapia ricreativa attraverso la modellazione ceramica in contesti di malattia e disagio, in particolare negli ospedali, ha avuto l’onore di collaborare alla decorazione del grande abete, alto 25 metri, arrivato dai Comuni di Hirschau/Schnaittenbach/Freudenberg in Baviera. L’opera è stata realizzata con il supporto del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano: Direzione dei Servizi Tecnici, Servizio Giardini e Segreteria Generale.

Così, con le mani e con il cuore, è nato “l’Albero dei Desideri”, un abete suggestivo e insolitamente colorato, che riassume in sé la fantasia, la speranza, il coraggio e la voglia di vivere di tanti piccoli che si trovano ad affrontare la sfida più grande, quella per la vita. Manipolando l’argilla, questi bambini hanno ritrovato non solo il sorriso, ma anche la forza per affrontare al meglio la malattia e guarire meglio.

Negli ultimi mesi, i bambini e ragazzi ospiti del reparto di oncoematologia pediatrica durante le ore di laboratorio hanno lavorato a un progetto speciale: creare una sfera di ceramica che esprimesse il proprio desiderio. C’è chi ha chiesto di mangiare una pizza o fare una partita di calcio con papà e chi sogna un viaggio al mare con la famiglia, fino al traguardo più grande, condiviso da tutti: guarire. Sono nate così decine di coloratissime sfere in ceramica, divertenti e commoventi, scelte per decorare l’Albero di Piazza San Pietro. Sul grande abete, alto 25 metri, che dominava la piazza sono state appese delle riproduzioni, mentre le sfere originali in ceramica sono rimaste esposte per più di un mese nella sala Paolo VI del Vaticano, la prestigiosa aula dove si svolgono gran parte delle udienze papali. E proprio qui si è avverato un altro grande sogno: il 18 dicembre scorso oltre 200 piccoli artisti provenienti dai laboratori di tutta Italia hanno potuto incontrare il Santo Padre in un’udienza privata. Tra questi, c’era anche una folta delegazione in arrivo dalla Sicilia.

Le sette sfumature di colore delle decorazioni dell’albero corrispondevano ai laboratori in cui sono state prodotte: quelle nate nel laboratorio del Policlinico catanese erano di colore rosso. Celeste invece per San Gerardo di Monza e Ospedale di Bergamo, arancio per Policlinico Gemelli e Bambin Gesù di Roma, verde per Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo, giallo per ospedale di Merano e di Bolzano, viola per ospedale di Cosenza e infine blu per ospedali di Padova, Cagliari e Pescara.

 

La Fondazione Lene Thun Onlus gestisce 12 laboratori ceramici professionali all’interno degli ospedali, offrendo gratuitamente alle strutture, ai pazienti e alle loro famiglie, la possibilità di manipolare l’argilla affiancati da team formati per lo scopo. L’attività si concentra nei reparti di oncoematologia pediatrica e in alcuni reparti di neuropsichiatria infantile delle seguenti strutture: Policlinico Vittorio Emanuele di Catania, Policlinico Gemelli e Ospedale Bambin Gesù di Roma, Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo, Ospedale San Gerardo di Monza, Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, Ospedale Tappeiner di Merano e San Maurizio di Bolzano, Ospedale Annunziata di Cosenza, Clinica di Oncoematologia Pediatrica di Padova, Ospedale Pediatrico Microcitemico di Cagliari e Santo Spirito di Pescara. Per i pazienti, la manipolazione dell’argilla agisce in due modi: regala un’immediata sensazione di benessere e divertimento, e dall’altro lato permette, attraverso la creazione di forme tridimensionali, di dare voce alla propria sfera emotiva, attenuando le paure e la sofferenza interiore, creando i presupposti per ricevere aiuto e sviluppare l’autostima e la socializzazione.

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