CATANIA – La decisione del Governo Renzi di indire il referendum sulle trivellazioni il prossimo 17 aprile senza accorparlo alle amministrative, finisce al Tar del Lazio.
Il Codacons, infatti, ha deciso di ricorrere al Tribunale Amministrativo per ottenere l’annullamento del decreto con cui l’esecutivo ha fissato la data del referendum.
Per Francesco Tanasi, segretario nazionale Codacons si tratta di un provvedimento palesemente contrario ai principi di buon andamento della Pubblica  Amministrazione. Il mancato accorpamento del referendum alle elezioni amministrative, infatti, produrrà un danno per le tasche della collettività stimato in 300 milioni di euro e non sembra rispondere ai criteri fissati dalle norme vigenti e dalla Costituzione. Ci sono quindi tutti gli estremi per un annullamento della decisione del Governo dinanzi la giustizia amministrativa. Per tale motivo – conclude Tanasi −  il Codacons, nella doppia veste di associazione ambientalista e di tutela dei consumatori, impugnerà il decreto al Tar.


 

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