Catania – Si è discusso molto nelle ultime ore sulla possibile apertura a Catania di una filiale del noto Museo Egizio di Torino. La notizia ha avuto una grande risonanza dividendo l’opinione pubblica tra chi crede sia solo una bufala e chi invece ne vede un’opportunità vantaggiosa per la città.

506Per saperne di più e capire bene cosa “bolle in pentola” abbiamo contattato l’assessore ai Saperi e alla Bellezza Condivisa Orazio Licandro che, con entusiasmo, ci ha confermato la notizia dell’impegno preso con il Museo di Torino. “Insieme al sindaco Enzo Bianco nei giorni scorsi siamo stati a Torino dove abbiamo incontrato il Presidente della Fondazione Evelina Christillin e il Direttore del museo Christian Greco, adesso non ci resta che iniziare a lavorare per queste avventura”. Licandro ha anche indicato la location dove sarà allestito il museo “il luogo prescelto è l’Ex Convento dei Crociferi, nelle prossime settimane attendiamo a Catania il direttore Christian Greco che effettuerà dei sopraluoghi e inizieremo anche a discutere dell’impianto museografico e del percorso culturale del museo”.

17 mila reperti non catalogati si mormorava fossero destinati al museo etneo, ma l’assessore ha prontamente smentito “non c’è un numero preciso è ancora tutto da definire, posso dire soltanto che i reperti saranno di certo tanti”.

Anche sui costi, le spese di gestione e di realizzazioni Licandro non si è sbilanciato, affermando che tutto è ancora in divenire e che non è stato effettuato un piano di partizione di compiti e oneri. Concludendo Licandro ha parlato dei tempi di realizzazione “il museo nascerà dentro un grande polo culturale Il Convento dei Crociferi. In questo spazio non ci sarà solo il museo egizio ma altre novità e anche una rete di servizi e bookshop. Il tutto sarà pronto entro la fine del 2016 inizio 2017, siamo già a lavoro”.Christian_Greco_3_foto-di-Nicola-DellAquila

Il Museo Egizio di Torino è uno tra i più importanti al mondo per il valore dei reperti che possiede, pochi mesi fa abbiamo intervistato il suo giovane direttore Christian Greco durante un’entusiasmante lectio magistralis che tenne a Catania presso il Palazzo della Cultura, dove ha presentato in un lungo excursus la storia e l’evoluzione del Museo Egizio.

La direttrice della Fondazione del Museo di Torino è Evelina Christillin che si è sempre distinta per l’impegno promulgato per la sua città, ci basti ricordare come nel 2006, grazie a lei, Torino si aggiudicò l’organizzazione delle XX Olimpiadi invernali.

Riguardo la questione della realizzazione della filiale catanese del museo abbiamo interpellato la Presidente Christillin che ha sottolineato come la situazione sia ancora tutta da definire. “Al momento non è stato steso alcun protocollo d’intesa, ma ci sono stati soltanto dei colloqui informali tra il nostro Museo, il Sindaco e l’Assessore competente del Comune di Catania. Da parte nostra rimangono vivi l’interesse per la proposta, che riteniamo positiva e proficua al fine di sempre maggiori collaborazioni tra enti culturali italiani, così come già avviene in 01_Evelina_Christillin_658532293molte parti d’Europa, oltre alla disponibilità, sottoposta alla tutela della Sovrintendenza piemontese responsabile della collezione egizia a noi attribuita in comodato trentennale, di concedere in uso alla sede catanese una parte importante dei nostri reperti”.

Per quanto riguarda i costi di gestione la Christillin è stata più precisa, ma sui tempi di realizzazione non si è sbilanciata “i costi di allestimento, nel caso si arrivasse a un accordo, sarebbero a carico dell’Amministrazione catanese e siciliana, con un auspicabile intervento del Mibact. Tengo però a precisare che tutto questo sarà verificato e portato avanti dalle autorità isolane e che nessun sopralluogo è ancora stato effettuato, ma lo sarà a breve. In ogni caso, lo ripeto, finora si è trattato di due soli incontri preliminari, e nessun aspetto procedurale, organizzativo, scientifico e finanziario  è ancora stato esaminato in dettaglio. Saremo sicuramente più precisi in futuro, sperando che il progetto possa presto divenire realtà“.

La realizzazione del Museo Egizio di Torino nel capoluogo etneo è innegabile fa gola a tutti, all’amministrazione e perché no anche ai cittadini, speriamo nella buona riuscita anche se i tempi indicati e l’auspicabile apertura tra 10 mesi sembrano essere troppo ottimistici.

Agnese Maugeri

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