Riceviamo e pubblichiamo.

CATANIA − La delibera relativa al contratto del servizio Sostare e all’aumento della tariffa di sosta all’esame del Consiglio comunale, ha determinato un vivace dibattito e confronto ma anche un indubbio malumore nei cittadini e nei comparti produttivi essenzialmente per via dell’aumento della tariffa di sosta e per il fatto che non affronta il tema della “sosta passiva”.

Il dibattito che si è sviluppato anche in seno al civico consesso testimonia come il provvedimento, così come strutturato, sia ritenuto lacunoso e certamente non inquadrato in un più ampia visione di mobilità sostenibile,tanto che si è assistito a diversi rinvii della trattazione e votazione della delibera medesima.

A scanso di equivoci, stante le errate dichiarazioni dell’assessore Girlando, precisiamo che la Confcommercio Catania ha sempre ritenuto ingiustificato ogni aumento di tariffa, tenuto conto che esso scaturisce dalle esigenze di cassa della società Sostare, capace di produrre perdite d’esercizio nonostante la gestione in monopolio di ben 8000 stalli di sosta. Il nuovo contratto di servizio, inoltre, pone alla luce del sole le difficoltà finanziarie del comune di Catania che “scarica” su Sostare e, pertanto sui cittadini, incombenze (manutenzione semafori – controllo varchi via etnea, ZTL e San Giovanni Li Cuti) che prima venivano soddisfatte dal Comune medesimo.

Tuttavia volendo contribuire al dibattito in modo costruttivo e con senso di responsabilità abbiamo formulato proposte che tenessero in considerazioni le predette, ancorché ingiustificabili, condizioni della Sostare e dello stesso Comune di Catania.

Tralasciando la mancata aderenza del provvedimento ai contenuti del PGTU (difetto d’istruttoria), le nostre proposte, pertanto, devono essere inquadrate nell’ottica di non gravare oltremodo sui cittadini e sui fruitori dei servizi cittadini (che a detta dell’assessore rappresenterebbero il 90% dei tartassati), di eliminare le agevolazioni tariffarie che inducono movimenti veicolari verso zone servite dal trasporto pubblico e diminuiscono la rotazione dei veicoli. Il nostro senso di responsabilità e partecipazioni alle difficoltà di Sostare e del Comune di Catania avrebbe dovuto generare nelle amministrazioni degli enti citati un analogo comportamento. Ci siamo sbagliati. Registriamo, infatti, che nella dirigenza di Sostare e nell’Amministrazione Comunale perdura il facile e comodo tentativo di gravare ogni peso sui cittadini e sui fruitori dei servizi cittadini.

Il disagio ed il malumore dei cittadini e del comparto commercio è stato registrato dal Consiglio comunale e si è espresso con la necessità di rinviare la trattazione della delibera in oggetto.

In tale ottica, ritenuto che sia ancora possibile trovare una soluzione che contempli le diverse esigenze e che non gravi oltremodo sui cittadini, si chiede di rinviare di 7 giorni la trattazione della predetta delibera e di costituire, con il coordinamento di codesta presidenza, un tavolo tecnico di confronto.

Il v. Direttore Provinciale   Francesco Sorbello                                                                                  Il  Il Presidente Giovanni Saguto

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